Tradizioni di famiglia: il concerto di Capodanno

concerto-di-capodanno-fenice-di-venezia-2014Quella di mia mamma era una famiglia borghese, di stato sociale anche se non nell’atteggiamento, e come ogni famiglia borghese aveva le sue tradizioni…che noi “superstiti” tentiamo di portare avanti. Una di queste era riunirsi a tavola per ascoltare il concerto viennese di Capodanno, con o senza cotechino non ha importanza, la musica era l’ospite d’onore. Una bimba cresciuta ballando il valzer con la zia in corridoio tra una portata e l’altra non può non rimanere affezionata ed affascinata da questa “ricorrenza domestica”. Quella bimba sono io, che ogni primo dell’anno mi lascio trasportare da quella musica coinvolgente ed elegante che difficilmente ascolto durante il resto dei dodici mesi, qualche concerto sporadico a parte. Quest’anno il concerto di Vienna è stato trasmesso alle 14, così durante il pranzo siamo stati allietati dall’alternativo concerto di Capodanno della Fenice di Venezia, in onda sul primo canale Rai alle 12.30 .

Amo la musica classica!!!!

Il direttore d’orchestra, il maestro Diego Matheuz, è un talentuoso giovane venezuelano attraente e concentratissimo, classe 1984 e già direttore della Fenice (confesso che i miei occhi sono diventati immediatamente a cuoricino: bravo, giovane, colto e bello mi chiedo cosa si possa volere di più; finisco il post e vado a comprare un biglietto sola andata per Venezia) che ha eseguito insieme all’orchestra del Teatro un programma molto noto, forse alcuni diranno banale, ma variopinto e arrangiato con piglio e misura.

Diego Matheuz: bravo giovane e bello

Le due voci soliste sono state la soprano Carmen Giannattasio ed il tenore Lawrence Brownlee, lei discreta anche se non si capiva una parola ed aveva gli attacchi un po’ troppo alti, lui bravissimo – il primo tenore di colore che mi capita di vedere sui nostri palchi (evviva, forse ci stiamo un po’ aprendo di mente) che cantava un italiano perfetto. Dopo l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini – preceduta dal benvenuto dell’étoile Eleonora Abbagnato – si sono susseguite scelte divertenti, come un adattamento di Funiculì Funiculà, ai più celebri successi quali “Casta diva”, “Vissi d’arte” e ben tre pezzi di Verdi, del quale abbiamo appena commemorato il centenario: “Amami Alfredo”, “Va’ pensiero” e “Libiam ne’ lieti calici” ( scelta da me molto apprezzata essendo “La Traviata” la mia opera preferita). E poi pezzi da la Cavalleria rusticana, il Gattopardo, l’Elisir d’amore. Uno spettacolo piacevole, arricchito anche da balletti della compagnia del Teatro dell’opera di Roma, che ha adempiuto al suo scopo di allietare il pranzo ed ispirare l’animo. Dopo pranzo, alla fine del concerto e finiti i due bis, abbiamo poi girato sulla diretta da Vienna. Tutto e solo Strauß….e ci avevano anche cambiato la location. L’abbiamo tenuto come sottofondo durante le chiacchiere…ma non ci ha entusiasmato. Forse come programma era più da intenditori ma le esecuzioni erano soporifere ed i brani troppo omologati tra loro. Quest’anno viva Venezia!

Irene

Annunci

3 pensieri riguardo “Tradizioni di famiglia: il concerto di Capodanno”

  1. Almeno un pizzico di Concert di Capodanno (che sia di Vienna o di Venezia) di solito lo guardo anch’io, ma quest’anno mi è proprio passato di mente, mannaggia!
    Grazie per avermelo fatto assaporare un pochino anche se solo per iscritto! :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...