La Traviata – i 160 anni dell’opera verdiana

Un’opera musicata da Giuseppe Verdi, scritta da Francesco Maria Piave e basata su un romanzo di Dumas Padre, non poteva che risultare un eterno capolavoro.
Ricordiamo oggi la tragica storia d’amore di Violetta Valéry ed Alfredo Germont in occasione del 160° anniversario dalla prima rappresentazione teatrale del libretto alla storica – e bellissima – Fenice di Venezia.
Amami Alfredo è l’invocazione più famosa, ormai parte del nostro cuore, che la giovane, malata cortigiana Violetta rivolge al suo unico amore … puro dalla sporcizia della sua professione e del suo mondo, il nobile intellettuale reazionario Alfredo. Amarla vorrà con tutte le sue forze, il povero Alfredo, ma il loro è un affetto mal visto, un rapporto proibito – è impensabile che anche una cortigiana possa infine amare davvero qualcuno e volersi redimere – così caso maligno fa sì che proprio quando i due innamorati potrebbero ricongiungersi, superati i tanti ostacoli posti loro davanti di atto in atto, la salute di Violetta è ormai compromessa irrimediabilmente e lei morrà, felice di aver infine meritato l’amore di Alfredo ma lasciando quest’ultimo in preda alla disperazione.

Temi sentimentali dunque, ma anche sociali e storici. Un’ambientazione importante, la Parigi dell’800 ne “La Signora delle Camelie” e ne “La Traviata” di Verdi, la Milano risorgimentale del ’48 in “Violetta”, miniserie rai del 2011; un argomento difficile quale la condizione delle cortigiane ottocentesche ( di cui Cipria e Merletti ha ampiamente parlato in una serie di post ).
Un capolavoro, abbiamo già detto, internazionalmente riconosciuto tale a vanto e plauso della grande musica lirica italiana dei secoli passati, uno dei valori artistici più importanti del nostro patrimonio culturale.
Capolavoro rappresentato in ogni stagione teatrale che si rispetti – nascondendo alle sue spalle lotte, sangue e virtuosismi all’ultimo fiato per potersi accaparrare le parti tanto ambite dei protagonisti – ma anche al di fuori del mondo del palcoscenico.
Tra i più rilevanti che mantengono la sua natura di opera lirica vi ricordiamo il vintage, forse un po’ datato, ma interessante film del 1967 con Anna Moffo (soprano e attrice italoamericana) e Franco Bonisolli (tenore italiano) e quello creativo d’autore del 1983 diretto da Franco Zeffirelli ed interpretato – canto e recitazione – da Teresa Stratas (soprano canadese) e Placido Domingo (tenore spagnolo).
C’è poi la miniserie rai “Violetta”, interpretata da Vittoria Puccini e Rodrigo Guirao Diaz, che io ho apprezzato molto, ma che snatura in parte la vera Traviata omettendo il cantato a favore della narrazione lineare di una trama arricchita di elementi direttamente tratti dalla “Dame aux Camélias” di Dumas e spostata temporalmente rispetto agli originali, come abbiamo detto, nella Milano del ’48.
Pochi adattamenti, direte voi, per una grande storia come quella di Violetta ed Alfredo, soprattutto rispetto alle quantità a cui ci siamo abituati con i classici della letteratura. Questo è forse uno dei maggiori pregi che ho riconosciuto alla miniserie RAI del 2011: il coraggio di rappresentare la storia de “La Traviata” – o de “La Signora delle Camelie” – per quella che è, depurata dal grandioso arricchimento delle bellissime musiche di Verdi. Operazione difficile, scontrarsi con il genio che ha creato intorno a questa storia il mito, l’eternità, la bellezza artistica, per creare un qualcosa di parallelo ma di diverso, scegliendo un differente modo di raccontare una storia da secoli udita attraverso le melodiose composizioni del grande Giuseppe Verdi.
Mantenendone, tra l’altro, tutte le altre caratteristiche e qualità intrinseche.

“Di quell’amor ch’è palpito Dell’universo intero, Misterioso, altero, Croce e delizia al cor “

Link Utili
http://www.youtube.com/watch?v=oikx2Frd5WU
http://www.youtube.com/watch?v=SXZNX32E3ew
http://www.youtube.com/watch?v=GFYp4Wo0mz8
http://www.youtube.com/watch?v=bW2DI9TBhSc
http://www.youtube.com/watch?v=AMG9arNPquY&list=PL592BB6FEF57DCCB6
http://www.youtube.com/watch?v=CmcG8fcVWkk
http://www.magazzini-sonori.it/esplora/ravenna_festival/traviata_verdi.aspx
http://opera.stanford.edu/iu/libretti/traviata.html
http://it.wikiquote.org/wiki/La_traviata#La_traviata
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=7631&film=LA-TRAVIATA
http://www.giuseppeverdi.it/page.asp?IDCategoria=162&IDSezione=580&ID=19756
http://imslp.org/wiki/La_traviata_(Verdi,_Giuseppe)
http://it.wikipedia.org/wiki/Violetta_(miniserie_televisiva)
http://it.wikipedia.org/wiki/La_traviata_(film_1983)

Con affetto,
Irene

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4 pensieri su “La Traviata – i 160 anni dell’opera verdiana

  1. Di tutte le opere di Verdi la Traviata è in assoluto la mia preferita, anche se non sono ancora riuscita ad andarla a vedere a teatro. Ricordo che alle medie ci fecero vedere il film di Zeffirelli (qui a Parma ci fanno conoscere Verdi già da bambini, a volte lo fanno diventarte un'ossessione…) e ne rimasi incantata. Tra l'altro la villa di Anna Moffo, che hai citato nel post, è proprio nelle nostre colline!

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