Bicentenario "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen: come un capolavoro rimane eterno

28 Gennaio 1813.


Una data fondamentale per ogni janeite o appassionata di letteratura in generale.
Esattamente duecento anni fa, infatti, viene data alle stampe in Inghilterra la prima edizione del celebre romanzo “Orgoglio e Pregiudizio”, prima di una lunghissima serie ancora non interrotta, grazie all’editore londinese Thomas Egerton.
Una data fondamentale anche per l’autrice stessa, perché proprio l’immediato successo di Orgoglio e Pregiudizio garantirà a Jane Austen l’opportunità di ricevere in vita la stima ed il rispetto dei colleghi uomini, lusso raramente accordato ad altre scrittrici donna dell’epoca. Certamente, però, nonostante la sua grande intelligenza, Jane non poteva aspettarsi un tale perdurare di questo successo ampiamente meritato dal suo “darling Child”, Pride and Prejudice.
Non poteva sapere che sarebbe diventato un capolavoro ancora oggi amato, studiato, citato e fonte di ispirazione per le produzioni più disparate, letterarie e non solo. Modesta seppur capace di riconoscere idee buone da idee mediocri, Jane non avrebbe certamente immaginato che dalle pagine di orgoglio e pregiudizio sarebbero stati tratti stile, personaggi fortunati ed efficaci, idee e intrecci in un vero e proprio saccheggio del genio della Austen che facilmente scade dall’omaggio alla ruberia.
E così, secoli dopo la sua nascita e anni dopo la morte della sua autrice, Orgoglio e Pregiudizio ha visto nascere suoi prequel e sequel come funghi d’autunno: le ben otto varianti regency della Abigail Reynolds; le orrende parodie con zombie e simili di Seth Graham-Smith e Quirk Brooks; gli offensivi sequel erotici di Arielle Eckstut e Mitzi Szereto; un manga scritto da Nancy Hajeski; la trilogia di Pamela Aidan che rivede la storia di Pride and Prejudice dal punto di vista di Darcy (qui recensita); il giallo di P.D. James da poco giunto nelle librerie italiane con il titolo di “Morte a Pemberley” (che recensirò appena avrò qualche ora per leggerlo…); il divertente libro-gioco di ruolo “Lost in Austen” di Emma Campbell Western (qui presentato in anteprima).

Non solo la narrativa, come ben sappiamo, è stata investita dall’onda di pregio letterario e immediatezza comunicativa di questo meraviglioso romanzo.
“Orgoglio e Pregiudizio” approda fin dalla prima metà del Novecento anche sullo schermo, prima il grande e successivamente anche il piccolo, con adattamenti cinematografici e televisivi di varia natura e differente qualità.
Diverse varianti della storia delle cinque sorelle Bennet, annessi e connessi, in costume sono state proiettate dal ’40 in poi: sul grande schermo con Lawrence Olivier e Greer Garson nel 1940 (qui recensito) e nel 2005 con Keira Knightley, Matthew MacFadyen e Donald Shuterland; sul piccolo schermo, prevalentemente grazie alla preziosa emittente britannica BBC, ben sei miniserie dal 1952 al 1995 con particolare rilevanza di quelle mandate in onda nel 1980 e nel 1995, entrambe molto acclamate dalla critica non solo britannica. In altri casi Lizzie e gli altri protagonisti sono stati spogliati dei loro abiti regency per creare adattamenti moderni liberamente ispirati alle loro vicende, come “Il diario di Bridget Jones” del 2001, la serie televisiva “Lost in Austen” del 2008, sempre BBC, o la versione prodotta dalla Meyer – quella dei noti vampiretti di Twilight – in arrivo al cinema chiamata “Austenland”.

L’entusiasmo per questo grande fenomeno letterario ha oltrepassato anche i confini del mondo occidentale, approdando nel cinema indiano di Bollywood e dando vita ad un divertente e colorato “Bride and Prejudice” interpretato dalla grande attrice indiana Aishwarya Rai ed il neozelandese Martin Henderson.
La forza e l’attualità dei temi e delle dinamiche affrontate da zia Jane in quella che è considerata la sua opera più bella, rompono ogni barriera temporale, comunicativa e tecnologica, riuscendo a raggiungere il mondo del web da una sperduta canonica dello Hampshire di inizio Ottocento, dando vita a originali e innovativi adattamenti quali il vlog “The Lizzie Bennet Diaries” di cui vi ho parlato qui.

Insomma, possiamo dire che probabilmente non ci stancheremo mai di leggere Orgoglio e Pregiudizio e assistere alle piccole grandi scelte quotidiane dei suoi personaggi, né di essere grati dell’opportunità di attingere al talento e alla sensibilità artistica della sua “mamma”, Jane Austen.
Come ha fatto a resistere a duecento anni di concorrenza, ai cambiamenti vissuti dalla società in questi secoli, alle critiche e ai tentativi di emarginazione sotto l’etichetta di “vecchiume” o “letteratura esclusivamente femminile” ? 
Perché continuiamo a leggere Orgoglio e Pregiudizio ed il mondo artistico continua a trovarvi ispirazione? 
Perché consigliare alle nuove generazioni di proseguire questa catena virtuosa e dare a questo classico una chance?

  • L’ incredibile attualità dei temi affrontatevi quali il matrimonio, la famiglia, la maturazione caratteriale, le relazioni sentimentali, il divario sociale tra ricchi e poveri.
  • L’universalità dei suoi personaggi, perfetta descrizione quasi a tutto tondo di una società e di un’umanità non molto diversa da quella che ognuno di noi può conoscere nell’arco della propria vita e della propria quotidianità.
  • Perché il genio ed il talento non hanno tempo, restano tali in eterno per chi ha palato sensibile. E Jane Austen è universalmente riconosciuta come una delle più grandi scrittrici della letteratura. Non solo della letteratura inglese. Non solo della letteratura femminile. Non solo della letteratura ottocentesca.
  • E’ un’importante testimonianza storica di una società, di un’epoca, di un mondo e di una cultura diversa dalla nostra anche se non troppo lontana. 
  • E’ un romanzo di piacevole lettura, privo delle lungaggini e della pesantezza di molti mattoni della stessa epoca scritto con uno stile leggero ma non superficiale di dialoghi intelligenti e descrizioni snelle ma evocative.  E’ un opera che si presta ad essere letta sotto l’ombrellone come ad essere studiata approfonditamente. 
  • E’ coinvolgente ed emozionante: “la trama sembra frivola? Tutt’altro. E’ una delle magie della scrittura di Jane Austen, capace di scatenare vere e proprie tempeste emotive nella mente del lettore mentre racconta una storia apparentemente lineare e di puro intrattenimento” dice un articolo dedicato al Bicentenario su cultura.panorama.it. 

  • E’ ricco di ironia, profondità, romanticismo, dolore e dunque contiene preziose lezioni di vita, per coloro che lo leggano con il desiderio di coglierle, stimolando nella direzione di maturazione personale e smussamento del carattere in cui si incamminano i protagonisti.
  • Pur essendo breve anziché un secondo “Guerra e Pace”, dunque di lieve carico in tempi di lettura, riesce a raccontare una storia appagante da un punto meramente narrativo, agendo contemporaneamente sul lettore con spinte introspettive e critiche dell’animo umano.
Mi fermo qui, ma ci sarebbero tantissime altre valide ragioni per avvalorare il pregio artistico, letterario, storico e umano di quest’opera che la rendono meritevole di tutto ed altrettanto successo ricevuto in questi due secoli! Una zitella povera e di debole costituzione, i cui orizzonti erano limitati al piccolo paesino della campagna inglese dove era nata e cresciuta, figlia di un reverendo anglicano di fine Settecento, è riuscita a dare la vita ad un’opera eterna che, tutte noi janeite speriamo ed anzi siamo certe, continuerà a farci sognare, sperare, riflettere, emozionare. 
E’ per questo che vi presenteremo una serie di post proprio dedicata al questa speciale ricorrenza del Bicentenario dalla pubblicazione di “Orgoglio e Pregiudizio” che verteranno, naturalmente, sul romanzo in questione e che potrete riconoscere dall’intestazione “Bicentenario P&P – …” e dalla presenza del logo dell’iniziativa, che potete vedere all’inizio di questo post, a conclusione degli articoli. 
Speriamo saranno di vostro gradimento.
LINK UTILI
Continuate a seguirci in questa speciale ricorrenza, a noi tanto cara!

Con affetto,
Irene

Annunci

3 pensieri su “Bicentenario "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen: come un capolavoro rimane eterno

  1. Irene, bellissimo articolo! Grazie per il veloce riassunto di tutti i sequel e prequel delle versioni letterarie e cinematografiche..grazie per i punti che spiegano il perché O&P rimarrà sempre un classico da leggere molto apprezzato (e non un romanzetto rosa)..e grazie per i link!
    Concordo sugli aggettivi che hai attribuito a certi spin-off (tipo quello sugli zombie..un applauso ironico a chi ha avuto il coraggio di pubblicarlo).
    Aspetto con ansia i prossimi post :)
    Buon weekend

  2. Ciao! Ho scoperto una cosa che vorrei condividere con tutte le appassionate di Jane Austen! Rai Premium ha trasmesso il 17 e il 24 febbraio “Lost in Austen” in italiano, col titolo “Il romanzo di Amanda” !!
    Sul sito del canale c'è una breve sinossi del programma!
    Saluti
    Je

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...