Leap Day: la tradizione irlandese lancia le donne alla riscossa

Come ben sappiamo, l’Irlanda è un paese intriso di tradizioni, superstizioni, miti e leggende. Come lo è il Regno Unito.
Ebbene, una di queste tradizioni, risalente addirittura al V secolo, è una sorta di “riscossa” per tutte le donne in trepidante attesa di sposarsi – che fosse per fanciulle romantiche o disperate lo lascio decidere a voi -.
La tradizione vuole, infatti, che ogni “Leap Day” 29 febbraio – dunque ogni anno bisestile – possa essere la donna a fare la sua proposta di matrimonio all’amato anziché viceversa, come invece vuole la consuetudine.
Capite bene quanto questa particolare tradizione potesse essere rivoluzionaria e straordinaria in un periodo in cui non solo era l’uomo a scegliere la propria sposa, quando non erano i genitori, ma era addirittura impensabile che una donna potesse rifiutare o accettare a suo piacimento, figuriamoci scegliere il proprio marito!
Ebbene, da brava conservatrice credo che ogni popolo dovrebbe mantenere vive le proprie tradizioni se non ledono i diritti, le libertà altrui ed il comune buon costume moderno. E questa in particolare mi sembra fantastica, perché dava la possibilità alle donne di avere una piccola rivincita in quella società maschilista e chiusa, che vedeva le donne in una riduttiva veste di esseri belli, stupidi e meglio se ignoranti, che devono restare intorno al focolare e soddisfare i desideri altrui.
Secondo il folclore irlandese, poi, se la proposta veniva rifiutata l’uomo doveva comprare 12 paia di guanti alla ragazza, in modo che ella potesse nascondere l’imbarazzo di non indossare all’anulare un anello di fidanzamento, addolcendo la sofferenza e la delusione della giovane con un bacio, un dono in denaro ed un abito di seta. Una sottile forma di rispetto e attenzione verso il sesso debole.
Si narra che nel 1288 il Parlamento scozzese legiferò addirittura che ogni donna poteva dichiararsi e chiedere in matrimonio un uomo in occasione degli anni bisestili. Le giovani fanciulle erano quindi anche tutelate da un punto di vista giuridico-legale contro i più maschilisti.
La curiosità di fare questa breve, ma spero divertente, ricerca mi è stata data dal film “Una proposta per dire sì”, interpretato da Matthew Goode ed Amy Adams, dove la protagonista compie un viaggio travagliato verso Dublino con l’obiettivo di chiedere la mano del recalcitrante fidanzato il 29 di febbraio.

Guardatelo se ne avete opportunità: risate e qualche lacrimuccia di commozione si fondono perfettamente in una commedia leggera ma di tutto rispetto.
E voi, che ne pensate di questa tradizione? Se siete donne, chiedereste al vostro fidanzato di sposarvi al posto suo? Oppure non la vedete come una cosa romantica, bensì un disperato tentativo di “ingabbiare” il proprio uomo restio agli impegni? E se siete uomini, vi farebbe piacere ricevere una proposta di matrimonio dalla vostra ragazza, invece di farla?
Fateci sapere!!!

P.s. il prossimo anno bisestile è il 2016

Con affetto,
Irene

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6 pensieri riguardo “Leap Day: la tradizione irlandese lancia le donne alla riscossa”

  1. Non ho visto il film quando è uscito a suo tempo, però mi ricordo che avevo letto di questa curiosa tradizione irlandese e l'avevo trovata molto carina e significativa! Il valore che tale tradizione aveva nei secoli passati è innegabile, per la libertà di scelta che poteva dare alle donne che evidentemente non avrebbero potuto averne altrimenti; oggi i tempi sono cambiati e credo che le vere e proprie proposte di matrimonio non esistano più, quindi le coppie decidono insieme quando è il momento di convolare a giuste nozze! Nondimeno, un tocco di romanticismo d'altri tempi non guasta mai, perciò questa è una tradizione molto carina che potrebbe essere riportata in auge… magari non solo il 29 febbraio…

    ;-)

  2. Non conoscevo questa tradizione, ma devo dire che è fantastica, soprattutto se si considera che risale a così tanti secoli fa, quando il ruolo delle donna era ben diverso da quello di adesso.

  3. Fa sempre piacere ricevere proposte, e non mi riferisco a qualcosa di impegnativo come una proposta di matrimonio, ma anche ad un semplice invito ad uscire o passare del tempo insieme.
    Fortunatamente oggi la donna è molto più emancipata e sicura di sè.. anche se non bisogna mai lasciare che la consapevolezza tracimi in sfrontatezza.
    Carino l'aspetto di regalare guanti in segno di “risarcimento” per il diniego, al di là della circostanza trovo il guanto un accessorio molto sensuale e femminile, ideale per un regalo
    Grazie ragazze per aver condiviso questa originale tradizione :)

    Daniele

  4. Ho visto il film e mi è piaciuto molto. Ho saputo che non ha avuto un gran successo; anche le recensioni sono state piuttosto acide, tranne qualcuna che mostrava un entusiasmo pari al mio. Al film verrebbe rimproverata l'assoluta mancanza di sesso (proprio come nei romanzi che ci piacciono-o forse il sesso è abilmente sottinteso?) e, naturalmente, il lieto fine. Perché l'happy end è considerato stucchevole e improbabile. Da che si deduce che molti debbano essere proprio disperati. Noi, che amiamo questi dolci libri e questi consolanti film, pensiamo invece che tutto possa ancora finire bene. Forse basta solo essere veri e meno nascosti dall'apparenza dei ruoli e degli status. Nel film una raffinata bostoniana che fa l'home stager riesce alla fine a capirsi con un rude paesano irlandese che gestisce un disordinato pub. Tutto è possibile, dunque.

    Volevo aggiungere una richiesta che riguarda la colonna sonora del blog. Molto bella, certo; ma non sarebbe possibile utilizzare i temi dei film sui romanzi della Austin (penso alla “preferita di mio padre” o a Softly in Ragione e Sentimento, o a quelli di Persuasione, Orgoglio e Pregiudizio, Camera con vista)?
    Grazie e cari saluti.

  5. Carissima lettrice, o carissimo lettore, anonimo. Il tuo commento mi ha fatto molto piacere. Purtroppo oggi si cercano mediamente la rudezza e la disillusione della vita reale anche in ciò che costituisce intrattenimento, quali sono libri e film, dimenticando che invece i mezzi di svago dovrebbero essere goccioline d'acqua fresca in mezzo all'aridità della nostra normale vita che diano da bere alle nostre rinsecchite speranze.
    Per quanto riguarda la colonna sonora del blog…provvederemo immediatamente ad aggiornarla. Grazie dei consigli!
    A presto, spero.

  6. Sono una lettrice!!! I maschi non hanno consolazioni come le nostre-cipria, merletti e galanteria, appunto. A sorpresa però l'attore che interpreta Darcy in Orgoglio e Pregiudizio-il film- intervistato negli “altri contenuti”, afferma di rimpiangere quei tempi di cortesia, inchini e rispetto. “Era così bello”, ha detto.
    Mi chiamo Gabri (le ho anche scritto).
    A presto

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