Recensione: Possession – Una storia romantica 2002

Oggi vi propongo la recensione di un film – storico solo per metà – delicato ma avvolgente, coinvolgente ed a tratti commovente. Parliamo di “Possession – una storia romantica” diretto dal regista americano Neil LaBute e basato sul romanzo pubblicato dalla scrittrice Antonia Susan Byatt nel 1990.

Trama
Mandato nelle sale americane dieci anni fa – nell’ormai lontano 2002 – ha come protagoniste due coppie, o meglio quelle che nel corso della storia diventano due coppie di innamorati, una unita dal passato e l’altra dalla passione. Gwyneth Paltrow è Maud, una ricercatrice letteraria inglese, bellissima e competente ma sempre composta, distaccata, frenata, discendente e studiosa della poetessa Christabel LaMotte.
Aaron Eckhart è un aspirante ricercatore americano, che lavora come factotum per un professore britannico, appassionato e studioso autonomo del poeta vittoriano Randolph Henry Ash.
I due si incontrano quando Roland, durante le sue ricerche su Randolph, si imbatte nella figura di Christabel. Incuriosito da alcuni indizi scoperti nella London Library, organizza un incontro con Maud per saperne di più riguardo a Christabel. Le ipotesi e l’entusiasmo di Roland riescono a coinvolgere Maud, così i due si mettono sulle tracce dei due poeti vittoriani, che scopriranno innamorati contro legami e regole dell’epoca. Ripercorrendo il viaggio fatto dai due per la campagna inglese, anche i due studiosi finiranno per vedere sbocciare fra loro l’amore, come sospinti dal sentimento di Christabel e Randolph, seppur secoli più tardi.

Recensione

Aaron Eckhart nei panni dell’affascinante e appasionato Roland

L’intreccio e la sovrapposizione fra i due piani temporali ed il progressivo crescere delle due storie d’amore sono sapientemente gestiti dal regista, come dalla scrittrice che ha dato vita al romanzo dal quale il film è stato tratto. Non ci sono stacchi improvvisi che lascino disorientati. Il film ha un movimento armonioso e regolare, spostandosi senza fatica dall’Inghilterra vittoriana a quella moderna ma anche dal sentimento forte, travolgente, spontaneo, platealmente poetico dei due scrittori all’amore più delicato, progressivo e sofferto dei due studiosi.
Gli attori sono tutti e quattro molto bravi. Ho apprezzato molto Aaron Eckhart, il più nuovo dei tre protagonisti ai film storici, che riesce ad interpretare il suo ruolo di intellettuale e ricercatore appassionato con grande realismo, vigore, convinzione ed entusiasmo, dandogli spessore, intelligenza e grande fascino! Gwyneth Paltrow non è una scoperta, mi è sempre piaciuta molto ed ha delle particolarità espressive e mimiche originali, uniche direi, che mi hanno sempre affascinata e che non sono me la fanno apprezzare come attrice ma la rendono anche simpatica e “familiare”.

Gwyneth Paltrow nei panni della composta Maud Bailey

Jeremy Northam è un veterano dei film in costume, trasportando in ogni suo personaggio la dolcezza e la morbidezza inconfondibili del suo sguardo. Ha dato vita ad un Randolph Ash all’altezza di essere l’autore delle splendide lettere citate nel film, come anche Jennifer Ehle – anche lei ben nota a noi appassionate di period dramas – che è riuscita a dare spessore al suo personaggio solo con lo sguardo, a dispetto delle poche battute e della limitata espressività del volto.

 La storia di Christabel ed Ellen – la relazione omosessuale di Christabel prima di innamorarsi di Randolph – è trattata con grande delicatezza, facendo comprendere il necessario e tentando di dare un’idea dei sentimenti – seppur diversi da quelli a cui siamo soliti – provati da Ellen per Christabel così da spiegare il suo dolore, ma senza turbare in alcun modo lo spettatore. E se ve lo dico io, che a queste cose sono molto sensibile, potete crederci!
Tutta la pellicola si muove tra le piovose e verdi colline inglesi, arricchendosi di scenari davvero stupendi per chi come noi ama quella terra.

Christabel e Randolph durante la loro fuga d’amore

Devo dire che non sono solo i paesaggi che fanno da contorno alla storia a trasudare Inghilterra.
Questo film ha un ritmo inglese, sia nello sviluppo della storia d’amore che nelle velocità di movimento dei personaggi, principali e secondari, che della trama; ha colori inglesi, morbidi, avvolgenti e nebbiosi; gli ambienti hanno un’atmosfera inglese, ed i personaggi ragionano da inglesi; la fanno da padrone la poesia e la cultura inglese. Tutto profuma di Inghilterra nella pellicola, e la nota americana “straniera” di Roland/Eckhart spezza il tutto al punto giusto, smorzando la monotonia e dando nel contempo risalto a quei caratteri.

Osservazioni personali
Purtroppo sia la critica che gli incassi non sono stati a favore del film ai tempi della sua uscita nelle sale, tuttavia l’ho apprezzato moltissimo, mi ha colpita e commossa. I personaggi compiono varie riflessioni che mi hanno fatta pensare, osservare con occhi più obiettivi la mia emotività e la mia personalità. Soprattutto ha avuto il grande pregio di darmi nuovo impulso, donandomi la voglia di scrivere venuta temporaneamente a mancare. Credo, personalmente, che tutto questo non sia affatto cosa da poco per un film senza troppe pretese come questo.

Maud e Roland sulle tracce dei due poeti vittoriani

Voto: 8 e 1/2

Link utili

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34194

http://it.wikipedia.org/wiki/Possession_-_Una_storia_romantica

http://www.youtube.com/watch?v=EltJ8qM1XEE

http://www.mymovies.it/trailer/?id=34194

http://filmedvd.dvd.it/sentimentale/possession-una-storia-romantica/

http://www.ibs.it/code/9788806175023/byatt-antonia-s-/possessione-una-storia.html

http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=38633&film=Possession-una-storia-romantica

Con Affetto,
Irene

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7 pensieri su “Recensione: Possession – Una storia romantica 2002

  1. Questo film mi piace tantissimo. Non ho ancora letto il libro della Byatt da cui è tratto, ma è nella mia wish list.
    Grazie per aver condiviso la tua recensione, Irene.
    Buon fine settimana :-)

  2. Grazie a te Maria Grazia!
    Anche a me è piaciuto tantissimo, e credo si sia capito dalla recensione.
    Neppure io sono ancora riuscita a far scalare la mia to-read-list al romanzo della Byatt…ma sono fiduciosa che prima o poi ce la farà!
    Buon weekend a te.

  3. Ciao Ragazze!
    Che coincidenza…proprio questa settimana pensavo di scrivervi riguardo questo film in particolare…mi sembrava strano che con tutti i film di genere e le period dramas da voi recensite aveste mancato proprio questo film!!
    Quando l'ho visto la prima volta mi sono commossa…è cosi superbamente delicato!!!
    Un abbraccio!!!

  4. Mah….il commento che vi avevo lasciato è sparito!!
    Comunque dicevo che il film,che ho visto 4 volte tanto
    mi è piaciuto,l'ho preferito al libro che ho letto
    in agosto in Inghilterra.
    Non è strano? Di solito è l'incontrario!!
    Love Susy x

  5. Ho visto il film giusti ieri sera: bellissimo!! Pure il libro mi era piaciuto molto e adesso ho voglia di leggere altro della Byatt :)
    Graziella

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