Recensione W.E. – Madonna racconta lo scandalo più famoso del XX secolo

Sono già un paio di settimane che abbiamo visto questo film al cinema, tuttavia siamo riuscite a postarne solo ora la recensione. Causa ne sono stata, naturalmente,i soliti motivi di tempo che la vita quotidiana porta via al nostro impegno con il blog, ma anche la necessità di un periodo un po’ più lungo per elaborare la pellicola e passare alla successiva fase critica.Naturalmente questo è solo il nostro personale punto di vista, tuttavia ci ha talmente coinvolte, anzi potremmo dire – almeno per Irene – travolte, che ci è servita una riflessione maggiore per parlarne in modo sufficientemente obiettivo.
Ma passiamo ora al film vero e proprio. Tutto il resto sono chiacchiere abbastanza futili. Nelle sale italiane dall’ 8 Giugno 2012, “W.E. Edward e Wallis” è stato girato da Madonna durante l’estate del 2010 fra Londra, Portofino e Brooklyn ed ha visto protagonisti Abbie Cornish, James D’Arcy ed Andrea Riseborough. 

La gente accusò Wallis di qualsiasi cosa. Dissero che avesse incantato Edward con qualche sortilegio. Dissero che fosse un’ermafrodito e che Edward fosse gay. Dissero che fossero simpatizzanti del Nazismo. In realtà è solo la solita mentalità che fa cadere una sorta di linciaggio di massa addosso a qualcuno che possieda ciò che tutti gli altri non hanno”  

Il regista, Madonna

Considerazioni generali 

La storia di questo leggendario amore fra il Re e la divorziata americana – che tanto fece scalpore all’epoca e che tuttora è una delle unioni e degli scandali più conosciuti di tutti i tempi – viene raccontato attraverso il parallelo con la storia moderna di Wally, giovane donna londinese elegante e raffinata che vive un rapporto difficile con il marito, famoso psichiatra. Rinchiusa in una relazione complicata, conflittuale e corrosa dal dubbio e dal fallimento della maternità, Wally segue le orme della madre e della nonna – come testimonia il suo nome di battesimo anch’esse ossessionate dalla favolosa storia di Wallis e Edward. Questo maniacale interesse non la porta solo a visitare la mostra ogni santo giorno, ma addirittura a volare a Parigi per poter visitare i luoghi che ospitarono il soggiorno-esilio della coppia. 

La pellicola ripercorre le fasi della vita di Wallis Simpson, dal primo matrimonio al suo amore con Edward, e lo fa in un modo devo dire abbastanza originale:  attraverso gli oggetti che si trovavano alla grandiosa asta del 1998 di Sotheby’s, fedelmente ricostruita nel film. Lotto dopo lotto scopriamo, insieme a Wally, non solo la favola che ammantano d’oro la più bella storia d’amore del secolo ma anche le rinunce, il dolore e le sofferenze che le si nascosero dietro. 
L’attenzione all’abbigliamento e addirittura ai colori diventa fondamentale nella svolgimento della trama moderna: Wally è tanto ossessionata da Wallis che porta quasi esclusivamente abiti neri con pochi dettagli bianchi, scarpe con tacchi medi e pettinature anni ’30, quasi per facilitare la totale immedesimazione nel personaggio storico che tanto sente vicino. 

Il culmine di questo stretto rapporto fra Wally e Wallis si raggiunge quando la prima riesce ad aggiudicarsi all’asta un set composto da varie paia di guanti appartenuti alla seconda e torna a casa indossandoli (si noti il forte valore simbolico dell’oggetto acquistato). 
Solo quando riuscirà a sbloccarsi da questa ossessione, Wallis riuscirà ad iniziare di nuovo a vivere la propria vita e dunque tornare ad essere serena con quello che diventa il suo uomo dopo il divorzio dal marito manesco e traditore. Raggiunta questa fase di maturazione personale la vediamo abbandonare il look Wallis, attraverso il quale è riuscita a trovare se stessa, ed indossare abiti nettamente più moderni (ad esempio un paio di jeans) e colorati (un maglioncino bordeaux). 
La conclusione della vicenda e la “guarigione” della Wally moderna avviene, infatti, quando simbolicamente restituisce i guanti alla Wallis storica. 

Cast 


Abbie Cornish è Wally Winthrop: la “nuova Nicole Kidman”, probabilmente anche a voi già nota grazie al poetico “Bright Star”, ha dato vita ad un personaggio molto realistico che è riuscito a tenere il passo con gli altri, reali – in tutti i sensi! – senza banalizzare la storia ed anzi, dandole quel pizzico di modernità e vicinanza che talvolta manca ai film così detti “storici”. Ha regalato alla sua Wally l’eleganza e raffinatezza che richiedeva, mantenendola tuttavia anche umana. L’ho trovata equilibrata e brava. 

Andrea Riseborough è Wallis Simpson: certamente era un ruolo molto difficile il suo. La donna che è riuscita a portar via Re Edoardo VIII al suo trono, alla sua famiglia ed al suo paese doveva essere davvero unica e dunque non facile da restituire al pubblico in tutta la sua completezza. Andrea, che io ancora non avevo mai vista, è stata davvero brava, soprattutto considerando il livello del personaggio che era chiamata ad interpretare. Nettamente più bella della vera Wallis, è tuttavia riuscita a far passare questa differenza in secondo piano e illustrare efficacemente allo spettatore le doti femminili ed umane con le quali la vera Wallis sedusse e fece innamorare il vero Edward. Dal suo volto si percepiva davvero la fierezza, la determinazione ma anche la fragilità, la sofferenza e la naturale eleganza di questa donna straordinaria. Abbiamo anche riscontrato una notevole somiglianza – anche se come abbiamo detto Andrea era molto più bella di Wallis – e questo va tutto a merito delle truccatrici favolose!

James D’Arcy è Re Edoardo VIII: in una parola un po’ sciapo. Nonostante la sua esperienza con i film ed i documentari storici, l’attore inglese è riuscito ad assorbire solo in parte la personalità dell’uomo, più che del Re, che interpretava. Compostezza regale, debolezza caratteriale, soggiogamento emotivo, fascino, gusto e stile, amore per il popolo: c’era un po’ di tutto, tuttavia in quantità troppo esigua ed espressa in modo discontinuo per poter disegnare un vero quadro d’insieme che potesse essere eccellente. Tuttavia, non è sempre detto che si debba incontrare l’eccellenza e, in fondo, l’interpretazione è stata accettabile. Almeno, abbastanza da non trascinare in basso il livello delle altre. 


Oscar Isaac è Evgeni, il nuovo amore di Wallie: anche questo in una parola AFFASCINANTE! Membro della sicurezza della mostra WE di Sotheby’s, nasconde dietro la divisa un’anima colta, sensibile e capace di rapire il cuore di una donna. Lo scopriamo essere un immigrato russo che suona il pianoforte, legge poesie, fuma come un turco – tra l’altro in modo molto sexy! – e si veste un po’ alla Depp. Insomma, un mix niente male che coinvolge da subito – in realtà solo Irene perché ad Alessia non è piaciuto – e che fa gioire per la dolce Wally, finalmente unita ad un uomo che sa apprezzarla ed averne cura con amore e tenerezza. 



Natalie Dormer e Laurence Fox sono Elizabeth e Bertie: niente a che vedere con le interpretazioni della Bonham Carter e di Firth in “The King’s Speech”, tuttavia è anche naturale quali personaggi di contorno e non protagonisti. Appaiono in poche scene, eppure sono entrambi a dare un’efficace sprazzo della coppia: lui insicuro e completamente succube, lei determinata e cattivella. 

Per concludere…qualche opinione personale 

Emozionante. Questo è il termine più adatto per descrivere questo film. Chiama in causa una quantità sorprendente di sentimenti diversi. Rabbia, amore, tenerezza, dolore, forza, gioia, tristezza, immedesimazione e noia. Emozioni contrastanti e complementari. Non tutti i film riescono ad avere questo potere.

Abbiamo apprezzato molto l’idea di porre gli oggetti messi all’asta come congiunzione attraverso la quale si intrecciano le due storie d’amore, non limitandosi a tale funzione ma mostrandosi anche quale meravigliosa esposizione del vero vintage che tanto va di moda negli ultimi anni – e che a noi due piace molto. L’attenzione ai costumi e alle ambientazioni dell’epoca (anni ’30-’40) è quasi maniacale: gli abiti, le ricostruzioni delle stanze, gli arredamenti, la scelta dei momenti ricreativi ed i comportamenti sociali si possono definire resi in modo pressoché perfetto.
Non abbiamo trovato neppure difetti nella fotografia del film: incanta! La regia è notevole, la trama è coinvolgente, non solo la parte storica ma anche quella “inventata”. Sinceramente preferiamo Madonna come regista piuttosto che come cantante. Decisamente.
Unico difetto che siamo riuscite – con un po’ d’impegno – a trovare è nella conclusione del film: varie volte si pensa, nel seguire la vicenda, di essere arrivati alla conclusione per poi accorgersi che il film in realtà non è finito. Si assiste ad un continuo, affannoso rimandare della fase di climax finale che poi non arriva del tutto. 

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11 pensieri su “Recensione W.E. – Madonna racconta lo scandalo più famoso del XX secolo

  1. Bella recensione, complimenti! Devo dire che la scena della panchina che vede Wally restituire – anche e soprattutto simbolicamente – i guanti a Wallis è stata una delle mie preferite! E lo stesso vale per Evgeni: forse il mio personaggio preferito in assoluto! Prima di vedere il film, avevo letto recensioni secondo le quali non ci fosse anima in questa pellicola al di là della confezione curatissima… ma io invece l'ho trovata emozionante e profonda! Un bel film! Apprezzo Madonna come cantante… e ora anche come regista!

    ;-)

  2. Grazie mille Silvia, sono contenta che ti trovi d'accordo con le nostre riflessioni. Anche per noi il film non è stato nient'affatto privo di anima e, devo dirlo, non comprendo come lo si possa dire. Mi hanno molto colpita le scene in cui Wally e Wallis vengono picchiate dal marito…sono state rese con sconvolgente realismo e mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Un uomo che picchia sua moglie in quel modo – addirittura a calci! – è schifoso. E questo significa essere senz'anima???
    Per quanto riguarda Evgeni poi…me ne sono “innamorata” fin dalla prima scena! ^^

  3. Garzie ragazze, sono proprio curiosa di vedere questo film, mi affascina tantissimo questa storia da'more, alquando contrastata ed ancor oggi ammantata di mistero.
    Nel nostro peregrinare in Inghilterra, abbiamo trovato i vari libri che didicavano e dedicano ancor oggi, ai vari regnanti, sono molto belli ed antichi, li teniamo con molta cura ed a mio marito piacciono tantissimo!
    Abbiamo anche quello su Edoardo VIII e ci sono le foto dei primi incontri con Wallys Simpson, fino all'abdicazione per poterla sposare…
    Un abbraccio e buona domenica, *Maristella*.

  4. Ciao, sono passata ad invitarti ad un post di massa; se passi da me e leggi questo articolo capirai il perché

    http://iltemporitrovatodiantonella.blogspot.it/2012/07/timbuctu.html?
    > utm_source=BP_recent

    stanno distruggendo qualche cosa che appartiene al patrimonio dell’umanità, ma nessuno ne parla, se vuoi aiutaci a spargere la voce e a sollevare un “polverone”.
    Oggi leggi l’articolo sul mio blog poi, se ti va invita quante più persone puoi a leggerlo inviando loro questo commento, poi, sempre se ti va, martedì 10/07 passa da me, copia il post che pubblicherò e mettilo sul tuo blog,se lo facciamo tutti insieme e ci aiutate a spargere la voce aumentiamo la portata e possiamo far sapere a tutti quello che sta succedendo , perciò , se potete fate girare questo commento. L’intento è quello di creare un fenomeno di massa che permetta di far trapelare la notizia il più possibile, nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo, se ti va aiutaci anche tu. Collabora con me in questa opera di sensibilizzazione Audrey autrice del blog Borderline.
    Antonella

  5. Che bel patrimonio cara…ci credo che tu lo tenga stretto! Poi condividere questo tipo di interessi con tuo marito è un dono speciale della vita…sei davvero fortunata. Grazie mille dei complimenti, ti consiglio ancora di vederlo. A noi è piaciuto molto….non l'avevi capito vero?? :)

  6. Ciao. Complimenti per il vostro blog, perchè è davvero magnifico.
    Volevo, se possibile, chiedervi un aiuto. Ho da poco aperto un blog e volveo sapere come fare a inserire uno sfondo e se è possibile ingrandire i gadget, così che le foto si vedano meglio.
    Buona continuazione e a presto.

  7. Ciao Anne, ti ringrazio dei complimenti e sono davvero molto felice che ti piaccia il nostro blog.
    Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o aiuto possiamo darti, per quanto non siamo proprio delle esperte di informatica.
    Se non ti crea problemi di privacy renderci nota la tua email – ovviamente è una decisione tua – credo che sia più pratico se ci sentiamo via email. Potresti contattarmi al mio indirizzo privato, che trovi nel gadget in cima alla sidebar destra del blog.
    A presto, auguri per il tuo blog.
    Irene

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