Grace Darling: l’eroismo di una ragazza vittoriana che diventa mito

Grace Darling nacque nel 1815 nella piccola cittadina di Bamburgh, nel Northumberland e visse tutta la sua vita nel faro di Longstone, dove suo padre lavorava come guardiano, non immaginando neppure lontanamente che avrebbe ricevuto l’onore di essere un giorno ricordata come eroina della storia britannica. Almeno fino al 7 settembre del 1838. Quella mattina il bastimento Forfarshire, commissionato dalla Dundee & Hull Shipping Company per trasportare passeggeri e carico da Hull a Dundee, sulla costa est della Gran Bretagna, fece naufragio a causa di una forte tempesta e della conseguente apertura di falle nella stiva. La nave si abbatté su Big Harcar, uno scoglio esterno delle “Farne Islands” poi noto come Harker’s rock. Le poche anime sopravvissute al naufragio ed aggrappati ai rottami da un’intera notte ebbero la fortuna, pur nella tragedia, di trovarsi solamente ad un chilometro e mezzo dal faro di Longstone. Quella mattina infatti, non appena fu si aprì l’alba, dalla torre Grace ispezionò la zona circostante con il telescopio e vide, in lontananza, le povere creature pericolosamente aggrappate ai resti della nave ed in balia della tempesta, che infuriava ancora come la notte prima, e della marea crescente. Mr e Mrs Darling tentarono di farla ragionare della rischiosità di ciò che lei era determinata a fare, tuttavia la ventiduenne Grace non si lasciò persuadere e disse “Se non verrà papa’, ci andrò da sola”. Questo è ancora più eroico se lo contestualizziamo e consideriamo che questa ragazza era una donna vittoriana, dunque culturalmente e socialmente non educata a colpi di testa ed atti di eroismo, esclusiva prerogativa, semmai, degli uomini.

“Grace Darling, or the Maid of the Isles” di Jerrold Vernon (1839)
Il monumento dedicato a Grace Darling
Canzone tradizionale “Grace Darling” scritta nel 1891
La medaglia di bronzo offerta a Grace Darling per il suo atto di eroismo
Il “Grace Darling Museum”
Il “Grace Darling Hotel” a Collingwood

Vedendola così risoluta, il padre andò con lei e la madre stessa aiutò a spingere in acqua la loro barca. 
Lei ed il padre sapevano che le condizioni atmosferiche rendevano il mare troppo agitato perché le barche di salvataggio potessero giungere in tempo dal North Sunderland, così decisero di attuare loro stessi il salvataggio. Nonostante la tempesta e dunque la pericolosità dell’operazione, misero in mare la barca da pesca di famiglia e tentarono di raggiungere i nove naufraghi. La barca non poteva accogliere tutti in una sola volta, così William Darling e la figlia portarono in salvo prima cinque superstiti al faro, fra i quali vi era anche l’unica donna rimasta viva, Mrs Dawson che tuttavia aveva perso i propri due figli nel naufragio; quindi Grace rimase con i superstiti già al sicuro al faro ed il padre, aiutato da un paio di marinai del Forfarshire, tornò in mare per recuperare i restanti, rischiando nuovamente la vita. Purtroppo poterono dare la salvezza solo ad una piccola parte dell’equipaggio della nave, che trasportava ben 63 persone, ovvero a coloro che si trovavano a prua. Il Forfarshire infatti venne diviso in due dall’impatto: la poppa andò subito a picco mentre la prua rimase ancorata agli scogli per una notte, salvo poi inabissarsi anche lei nel corso della giornata successiva, pochi minuti dopo che Grace ed il padre ebbero completato il salvataggio dei superstiti. Purtroppo Grace non poté rallegrarsi a lungo della risonanza nazionale che ebbe il suo gesto, giacché morì sei anni dopo di tubercolosi.


Il coraggio e lo spirito altruista d’iniziativa di questa giovane donna vittoriana è rimasto nella storia inglese, dandole l’onore di essere ricordata come un’eroina della patria. Dopo la sua impresa, venne ringraziata attraverso una ricompensa in denaro, un monumentonella St. Cuthbert’s Chapel della Great Farne Island eretto in suo onore nel 1848, dipinti e poesie a lei dedicate nonché il plauso di un’intera nazione. 
Anche oggi la sua memoria continua ad essere tenuta viva: a Bamburgh è stato fondato un museo espressamente dedicato al suo atto eroico e la squadra di salvataggio di Seahouses della Royal National Lifeboat Insitution Mersey porta il nome “Grace Darling”. Richard Armstrong ha scritto la biografia di questa giovane eroina nel 1965: “Grace Darling – Maid and Myth”.


L’opinione pubblica mitizzò la storia di questa ragazza straordinaria, che per il suo coraggio ricevette addirittura una lettera personale da parte della Regina Vittoria e due medaglie all’onore, dette vita al mito della “Ragazza con i capelli spazzati dal vento” o “The Girl with Windswept hair”, soprattutto dopo che la sua impresa fu omaggiata dal grande ed amatissimo poeta inglese William Wordsworth. 




LA MEMORIA DI GRACE NEL PASSATO 


Grace Darling or The Wreck of the “Forfarshire” – Poesia di William McGonagall 

“Together they put forth, Father and Child!Each grasps an oar, and struggling on they go–Rivals in effort; and, alike intentHere to elude and there surmount, they watchThe billows lengthening, mutually crossedAnd shattered, and re-gathering their might;”

Poesia di William Wordsworth “Grace Darling”

Resoconto del naufragio e del salvataggio del Forfarshire sul Registro Annuale del 1838


LA MEMORIA DI GRACE OGGI 

Il cantante Dave Cousins degli Strawbs ha interpretato la storia di Grace Darling tributandole la canzone d’amore che potete ascoltare al link qui sopra.

Il compositore Dennis Westgate ha scritto un musical ispirato alla vita di Grace Darling, eseguito dalla compagnia teatrale “The York Stars” nell’estate del 2010. 


“Grace Darling Victorian Heroine”  accurata biografia pubblicata nel 2007 dallo scrittore e ricercatore Hugh Cunnigham. 





LINK UTILI 


Biografia di Grace su www.britainunlimited.com

Grace Darling raccontata dalla BBC

Testo della canzone di Dave Cousins

Biografia di Grace Darling

Sito Ufficiale di Grace Darling

Voce “Grace Darling” sull’Enclopedia Britannica

Informazioni sul Grace Darling Museum

Elenco degli omaggi resi a Grace in vita

“Grace-Darling or The Heroine of Fern Islands” di George William Reynolds

Con affetto,
Irene

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1 commento su “Grace Darling: l’eroismo di una ragazza vittoriana che diventa mito”

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