"Il velo dipinto" dell’infedeltà nella Cina britannica degli anni 20

Un wallpaper del film Il velo dipintoPoche ma positive critiche smentite dai bassissimi incassi per questo film di genere romantico-drammatico di 125 minuti. Tanta potente ma silenziosa emozione travolge la storia di questo romanzo, opera dello scrittore inglese Somerset Maugham, quanto la coppia interpretata sullo schermo da Edward Norton e Naomi Watts nel film del 2006, diretto da John Curran.

Trama
Londra, prima metà degli anni venti.
Kitty è una ragazza borghese viziata che, per allontanarsi dalla famiglia opprimente e ridurre al silenzio le lamentele della madre per il proprio nubilato, accetta di sposare senza amarlo il dottor Walter Fane, batteriologo, che invece è perdutamente innamorato di lei. La coppia si trasferisce in Cina, a Shanghai, dove lui lavora.
Presto la vita matrimoniale annoia Kitty, che sente il marito lontano a causa dell’impegno che egli dedica al lavoro e lo vede piatto e poco stimolante. Walter, dal canto suo, non riesce a dimostrare alla moglie i propri sentimenti giacché è un uomo molto innamorato ma anche molto riservato. Kitty conosce allora Charlie Townsend, viceconsole inglese, se ne innamora ed inizia con lui una relazione.
Quando Walter lo scopre, convinto che Charlie non sia effettivamente innamorato della donna, promette che lascerà che sia Kitty a chiedere il divorzio se l’amante acconsentirà a sposarla, altrimenti lei dovrà seguirlo in un villaggio sperduto dell’entroterra cinese, dove è richiesto il suo aiuto contro una pericolosa epidemia di 
colera.

Il primo ballo di Walter e Kitty, durante il quale lui si innamora.


Charlie, sposato ed impaurito dall’eventuale scandalo che farebbe vacillare la sua importante posizione, non ha alcuna intenzione di sposare Kitty, perciò alla donna non resta che seguire il marito. Dopo un estenuante viaggio, la coppia giunge nel focolaio dell’epidemia: le condizioni degli abitanti sono miserevoli, e inoltre la presenza degli inglesi non è gradita, visti i fermenti nazionalistici che stanno scuotendo il paese. Perseverando nella punizione che ha studiato per la moglie adultera, Walter le parla appena, non le concede alcun comfort, e Kitty è arrabbiata e disperata. L’unica persona con cui può stringere amicizia è un ufficiale inglese loro vicino, di nome Waddington.
Nel frattempo, il dottor Fane non si risparmia per cercare di individuare le cause del contagio. 
Nel villaggio vi è anche un orfanotrofio gestito da suore francesi e Kitty, nel tentativo di non sentirsi totalmente inutile, inizia ad aiutarle. Dalle suore la donna apprende dettagli sul lavoro del marito, sul suo coraggio e sulla sua assoluta dedizione alla missione e dell’amore particolare che ripone per i bambini. Ella comincia quindi a vederlo sotto una nuova luce, ma all’inizio i suoi tentativi di riavvicinamento si scontrano con la freddezza di lui: la punizione di Walter per Kitty è, in realtà, anche rivolta contro se stesso, giacché si disprezza per essere stato così debole da innamorarsi di lei e per averla tanto amata in passato. Ciò nonostante, col tempo Walter, vedendo l’affetto con cui Kitty si dedica alle bambine dell’orfanotrofio, deve riconoscere fra sé che lei non è solo una sciocca viziata. Entrambi capiscono di aver sbagliato cercando nell’altro qualità che non avevano.
  
 
Infine una sera,entrambi ubriachi, Walter e Kitty ritrovano la loro intimità e, rendendosi conto di amarsi ancora, il loro matrimonio sembra potersi riprendere. Anche la lotta contro l’epidemia sembra essere sulla buona strada: Walter ha trovato il modo di avere acqua pulita fino al centro del villaggio, tramite un ingegnoso sistema che la fa arrivare da una sorgente più alta. Kitty scopre di essere incinta, ma, angosciata, è costretta a dire al marito che non è certa se il padre sia lui o Charlie: per Walter, comunque, a quel punto non ha più importanza, deciso a crescere il bambino come suo figlio.
La situazione precipita nuovamente: al villaggio giungono profughi di una zona vicina colpita dal contagio, riportando così la malattia appena debellata. Walter corre ad assisterli, ma si ammala di colera. Assistito da Kitty, prima di morire le chiede perdono della sua freddezza e intransigenza, ma la moglie gli risponde che non ha nulla da farsi perdonare. I due coniugi hanno appena il tempo di perdonarsi ed innamorarsi di nuovo, reciprocamente e dolcemente, di apprezzarsi l’un l’altra, prima che la morte arrivi a dividerli.

Naomi e l’amante scoprono che Walter sa di loro due.

Opinioni
Un film che chiede qualche ora per essere digerito, metabolizzato. Almeno così è successo a me. Ha un passo morbido e felpato, tuttavia si insinua nell’animo raccontandogli la meschinità, il dolore, l’orrore e la perdita che noi tutti esseri umani siamo chiamati, in qualche forma, a provare. Racconta una storia di perdono triste e dolorosa, ma anche la lotta di una civiltà arretrata contro se stessa e alcune delle sue tradizioni, tanto assurde quanto nocive. Attraverso le scene ci è presentato l’impegno e la forza di un uomo, costretto dal suo animo altruista ma anche carnale a provare tale impegno e tale forza in ogni aspetto della sua vita. E ci narra il pentimento di una donna, che è stata sciocca durante tutta la prima parte della sua esistenza e che si rende conto di dover cambiare per amore e rispetto di suo marito e di sé stessa.
Ritratto di un momento storico, di una cultura tanto lontana dalla nostra e dai conflitti ( politici e sociali ) che l’hanno scossa, di un uomo e di una donna nonché di un matrimonio, travagliato ma rimesso in piedi su gambe meno fragili di quelle che l’avevano visto nascere.

Kitty e Walter si innamorano nuovamente l’uno dell’altra.

Il film


“Il velo dipinto” ha vinto due premi: il Golden Globe 2007 per la miglior colonna sonora, di Alexandre Desplat, ed il National Board of Review Awards 2006 per la miglior sceneggiatura non originale allo sceneggiatore Ron Nyswaner, affermato screenwriter televisivo americano. E’ stato prodotto dai due attori protagonisti, Edward Norton e Naomi Watts, che hanno interpretato i loro due personaggi in maniera magistrale, almeno a parer mio…in particolar modo Edward Norton.
Il suo Walter aveva la mimica perfetta, una commistione fra passionalità e riservatezza, grande ed incontrollato amore per la propria moglie e disprezzo per quella che si era rivelata. Tramite l’impegno ed il sudore versato nell’aiutare quel piccolo villaggio dilaniato dalla malattia riversa all’esterno tutta l’irrequietezza e l’inquietudine che animano il suo cuore, altrettanto distrutto dall’amarezza per la sua lealtà ed il suo sentimento traditi e per la delusione, il dolore. Gli occhi di Walter, che sono poi quelli di Norton, non riescono a non essere intelligenti ed espressivi, a trasmettere tutte le emozioni negative che tenta di celare dietro un viso ed un atteggiamento gelido, insensibile e distaccato.
Naomi riesce forse meglio ad interpretare la moglie pentita che quella fedifraga, rendendo meglio il suo personaggio nella seconda parte del film che nella prima. Tuttavia è davvero un film di alto pregio non solo per i temi che inscena, ma anche per l’abilità interpretativa dei protagonisti e della resa fedele dell’ambientazione anni 20 di una Cina selvaggia ed ostinatamente abbracciata alle proprie superstizioni, in aperto contrasto verso tutto ciò che non appartiene alla loro terra ( gli invasori inglesi e le loro idee in primis, naturalmente).

” Il velo dipinto è un film ben confezionato, ma quasi mai esente da una generale sensazione di freddezza: non si avvertono sussulti di reale emozione, forse per la (non voluta) distanza che lo script pone tra i protagonisti e lo spettatore. “

…è stato detto, ma in breve io non sono affatto d’accordo. La penso esattamente al contrario.
Naturalmente è il mio personale parere, quindi guardate il film e poi fatemi sapere che cosa ne pensate.

Il mio voto: 7 e mezzo


Con affetto, 
Irene

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6 pensieri su “"Il velo dipinto" dell’infedeltà nella Cina britannica degli anni 20

  1. Ciao ragazze,
    ho trovato questo film molto molto bello,
    l'ho visto due volte e ogni volta mi ha
    emozionato. Edward Norton non è una gran bellezza….ma in questo film mi ha fatto cambiare idea, bravissimo e molto profondo.
    Il mio voto? 9
    Un abbraccio
    Susy x

  2. L'ho visto l'estate scorsa e ho pianto per mezz'ora alla fine! Credo sia un bellissimo film ingiustamente sottovalutato. I due protagonisti sono assolutamente fantastici!

  3. Non sono ancora riuscita a vederlo questo film, so che mi piacerebbe tantissimo, mi piace soffrire d'amore, nei film!!
    Grazie per il bel riassunto che me l'ha fatto amare ancora prima di vederlo, d'altronde ad una innamorata come me, di “Lezioni di piano” non può non piacere!!!
    Un abbraccio, *Maristella*.

  4. Questo film l'ho visto molte volte e devo dire che mi è sempre piaciuto…l'idea che l'amore in qualche modo possa farsi strada nonostante le difficoltà e il dolore che la vita propone tutti i giorni mi ha sempre affascinato…pero' c'è da dire una cosa riguardo il carattere di lei…nel libro sicuramente è diversa, perché nel film è vero, è superficiale,ma non abbastanza da giustificare un trattamento come quello che ha ricevuto dal marito,lui si è innamorato subito di lei,mentre lei (secondo me giustamente) alla sua proposta di matrimonio ha risposto: mi scusi ma non la conosco nemmeno!!!
    Il mio voto: 8
    Baci!! Simo

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