Shakespeare – poeta o psicologo? Il potere terapeutico della poesia

Caricatura di William Shakespeare

Nuove scoperte sembrano far ulteriore luce sulla controversa figura di William Shakespeare. Avete, come me, sempre pensato che questo personaggio sia stato solo un importante scritture, poeta e drammaturgo inglese del Seicento? Beh, così ci è stato insegnato dalla storia.
Il professor Kenneth Heaton ce ne rivela un lato sconosciuto, almeno a tutti noi che non siamo studiosi delle opere shakespeariane, ed inaspettato.
Heaton, gastroenterologo britannico nonché profondo conoscitore delle opere del Bardo, ne ha analizzate ben 42 ( ed un ottantina di altri autori suoi contemporanei ) concentrandosi nello specifico sulle descrizioni di malori, psicosomatismi e sintomi con le quali Shakespeare tratta – approfonditamente, si scopre poi – gli intricati e tuttora non del tutto compresi rapporti fra corpo e mente.
Molte sono le “diagnosi” che emergono dagli scritti di W.S. riguardo ad aspetti medici prettamente fisici, come: disturbi dell’udito e del sonno a causa di gravi traumi, basse temperature debolezza mancanza di respiro e vertigini come premonizioni di uno svenimento.
Shakespeare tuttavia si presenta in maggior valenza come psicologo che in qualità di medico. Freud dirà, secoli dopo, che un poeta arriva a profondità di conoscenza della psiche umana che restano insuperate dalla scienza medica.
Fra tutti i poeti, certamente Shakespeare è uno dei poeti che in tutta la storia della letteratura ha scavato più approfonditamente, e con più efficacia, nell’animo umano; è anche lo scrittore che forse meglio è riuscito a restituire ai propri lettori il significato delle sue analisi in tutta la propria interezza, trasmettendo attraverso le sue pagine ed i personaggi da lui creati la complessa e contradditoria gamma della natura degli esseri umani.

Dottor Kenneth Heaton

“Shakespeare non è un filosofo, è un teatrante e arriva a conoscere la mente umana nel modo drammatico, in quei veri e propri psico-drammi, dove porta in scena il profondissimo innesto dell’anima nel corpo, tra psiche e soma appunto cogliendo con modernissimo intuito gli intrecci”
( estratto da “Quel dottore dell’anima tra scienza e passione” – articolo di Nadia Fusini pubblicato sul numero di Repubblica del 24 Gennaio 2012 )

Le ricerche pubblicate su Medical Humanities – una rivista interdisciplinare di medicina che tratta anche argomenti umanistici, di scienza sociale ed artistici applicandoli o visti dal punto della medicina stessa – fanno quindi conoscere al pubblico culturale un nuovo Shakespeare, ma fanno anche emergere un punto di vista diverso nell’analisi delle opere letterarie.
A dispetto di chi afferma che la lettura e la cultura non sono pratiche, e non servono a niente di utile!

Link:
Il Sole24ore
Benessere.it

Con affetto, 

Irene

Annunci

8 pensieri riguardo “Shakespeare – poeta o psicologo? Il potere terapeutico della poesia”

  1. Questa proprio non la sapevo!!! Ho passato molto tempo sui sonetti e sulle tragedie del mio amato W.S. e l'ho sempre considerato più che un semplice poeta: è il POETA….ma anche psicologo, non l'avrei mai capito da sola!!!!
    Grazie per questa nuova informazione!!!
    Ciao ciao
    Cri

  2. Questa proprio non la sapevo!!! Ho passato molto tempo sui sonetti e sulle tragedie del mio amato W.S. e l'ho sempre considerato più che un semplice poeta: è il POETA….ma anche psicologo, non l'avrei mai capito da sola!!!!
    Grazie per questa nuova informazione!!!
    Ciao ciao
    Cri

  3. Salve!
    Complimenti per il post. La figura di Shakespeare che deriva dalla tua ricerca è una dimostrazione in particolare di come l'essere umano in generale riesca ad essere, se lo desidera, eclettico; bastano curiosità e spirito di osservazione per risultare capaci in più materie dello scibile umano.
    Inoltre, come hai detto tu, lettura e cultura sono utili, oltre che dilettevoli, come ogni ramo della conoscenza: dalla letteratura alla chimica, dall'arte alla meccanica, dal cinema alla MATEMATICA…

  4. Ciao Giorgino!!! Non ti smentisci mai è?? Sei e sarai sempre il mio professorino di matematica! ^^ Ora, in realtà, ne avrei più bisogno con la Partita Doppia…e chi meglio del più bravo ragionere della scuola in assoluto? :)
    Materie varie a parte, sono contenta che il post ti sia piaciuto. L'ho tratto da un paio di articoli pubblicati su giornali degli ultimi anni…e mi è piaciuto molto l'argomento. In realtà la frase finale doveva essere “Alla faccia di chi continua a dire stupidamente che…” ma poi ho pensato fosse meglio addolcire la pillola ^^
    Posso dirlo? TU sei un vero uomo eclettico…e bada che ho detto uomo, ti ho fatto un complimento! Ahahaha

  5. Beh….com'è che si dice: “mens sana in corpore sano” visto che accade nel corpo quello che accade nella mente. Shakespeare è stato sicuramente un ottimo conoscitore dell'animo umano. Sono pienamente d'accordo con Irene e Giorgio sul fatto che la lettura e la cultura, cosi come ogni altro ramo della conoscenza, siano meravigliosamente utili e dilettevoli.
    Complimenti per il post!
    A presto:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...