La nostra recensione del film "Sherlock Holmes 2 – gioco di ombre" : bellissimo!

Perdonateci innanzitutto per il notevole ritardo nella pubblicazione, che ci sforziamo di mantenere circa ogni tre giorni, ma ero a Roma in
visita da parenti e purtroppo non ho avuto modo di accedere ad Internet ( il mio cellulare si rifiuta di farmi lavorare al blog purtroppo ). Detto ciò, vi presentiamo la nostra personale recensione del nuovo film di Guy Ritchie.
Dovete sapere, cari lettori/ lettrici, che mi toccherà fare un notevole sforzo per poter essere obiettiva riguardo a questo film, perché Sherlock Holmes è il mio personaggio letterario preferito…tanto che a volte ci troviamo a parlarne ( Alessia ed io ) come se fosse una persona realmente esistita, un personaggio storico. Ma questa è un’altra storia.
Lo scorso sabato sera ( 17 Dicembre ) siamo finalmente riuscite ad organizzarci per andare al cinema e, sebbene in prima fila purtroppo, ci siamo godute ogni singolo attimo di “Sherlock Holmes 2 – Gioco di ombre”, il secondo film che vede Robert Downey Jr nei panni del più grande investigatore del mondo.
Perché il post abbia un senso logico, e non sia confusionario ( ce la farò?? ), ho pensato di dividerlo con sottotitoli, così da definire in modo più ordinato le varie parti di questa recensione.
LA TRAMA 
( avviso SPOILER )
Watson sta per sposarsi, ed alla vigilia del matrimonio si reca in Baker Street per il suo addio al celibato. Holmes si è naturalmente dimenticato totalmente di organizzarlo, preso dai suoi esperimenti, come dice la povera Mrs Hudson ” si nutre di tabacco, caffé e qualche foglia di coca ” e beve formaldeide liquida, ma è ancor più concentrato sul malvagio piano su scala internazionale ideato dal geniale professor Moriarty.

Strasburgo e Vienna sono colpite da attentati dinamitardi riconducibili agli anarchici che colpiscono riunioni di importanti personaggi dei governi internazionali, un magnate indiano del cotone ed un industriale americano dell’acciaio vengono fatti fuori dal mercato ( uno con uno scandalo, l’altro con un omicidio ). Sherlock non ha prove, e purtroppo il professor Moriarty è molto stimato da tutti i capi di stato. Alla “festa” di addio al celibato viene presentato Mycroft Holmes, il fratello di Sherlock, e Sim, una zingara che aiuterà i due protagonisti nelle indagini. Subito dopo la recimonia matrimoniale di Watson e Mary, sul treno che dovrebbe portare i due sposini a Brighton per la loro luna di miele, subiscono un attentato alla loro vita. Fortunatamente sullo stesso treno c’è anche Holmes, che salva la ragazza, affidandola alle cure del fratello, e trascina Watson a Parigi, in Germania e in Svizzera per le sue indagini…..con la promessa che sarà la loro ultima collaborazione. Naturalmente il film è a lieto fine, tuttavia purtroppo nel corso della pellicola ci saranno alcune perdite…


CAST E REGIA
Il corpo fondamentale del cast resta quello del primo film, con Robert Downey Jr nei panni di Sherlock Holmes, Jude Law come Watson, Kelly Reilly che interpreta Mary Morstan, la dolce fidanzata/sposa di Watson, e Geraldine James nei panni della cara Signora Hudson. Vengono però inserite delle new entry davvero ben azzeccate, ovvero Mycroft Holmes interpretato da Stephen Fry, il cattivissimo professor Moriarty che appariva già nel primo capitolo, ma senza vederne il
volto, interpretato da
Jared Harris e Noomi Rapace che muove la zingara Sim.
Devo dire che sul cast non c’è davvero nessuna critica da fare, sono tutti attori molto bravi e a mio avviso rispecchiano bene il personaggio al quale prestano il loro volto.
Mary è giustamente stata ritratta come una bella e grintosa rossa ( la Reilly ), dolce ed educata signorina ma anche donna pratica e di spirito, che non esita a tirare fuori la pistola dalla tasca del maritino e fare quello che deve fare.
Jude Law ( anche se sta tanto antipatico ad Alessia!) è davvero bravo a rendere il rapporto di stima e di affetto che lega Watson ad Holmes, convivendo con le sue bizzarrie e riparando alle sue sciocchezze. E poi mi piace un Dottor Watson attraente anziché un pancione baffuto che ha passato la quarantina.
Trovo Robert Downey Jr molto abile nel rendere alcuni lati del carattere di Sherlock, come la genialità e alcune espressioni di Sherlock/Downey Jr sono davvero emblematiche dell’investigatore, tuttavia credo che manchi un po’ dell’essenza british che lo caratterizza. In questo film, rispetto al primo, risalta molto meglio la sua personalità ( nonché le sue doti nel combattimento ) anche grazie allo scontro diretto con un’altra mente geniale, Moriarty, e non solo pazza.
Il fratello di Holmes, poi, lo adoro davvero. Ecco, probabilmente l’eleganza inglese di Sherlock sono state trasferite su Mycroft…gentiluomo che lavora per il governo britannico e che va in giro in casa nudo! In fondo…è sempre il fratello di Sherlock, e proprio normale non potrebbe essere.
Moriarty? E’ proprio malvagiamente geniale come nell’opera di Sir Arthur Conan Doyle.
Sim, Holmes e Watson durante una scena d’azione del film
La regia è di Guy Ritchie, che a guardarlo in foto non sembrerebbe in grado di fare alcunché di interessante, ed invece è davvero un discreto regista ( premetto che non sono un’esperta in materia ). Mi piace soprattutto la velocità delle scene, in special modo quelle d’azione, che però sono intervallate da pause in cui la scena si ferma e si capisce in tal modo cosa diavolo sta succedendo, ed i flashforward ( pare si chiamino così),  ovvero uno “sguardo sul futuro” della scena, usati in special modo per rendere la genialità di Holmes, che immagina e studia l’azione prima di compierla per poterla controllare e portarla a suo favore.
SCENEGGIATURA E AMBIENTAZIONE
L’ambientazione storica è fedele, sebbene in realtà lo scopo del regista non credo fosse di realizzare un period movie, un film in costume incentrato sulla vita in quella determinata epoca storica, e non ci sono evidenti errori ( a parte i costumi di Irene Adler che non sono avulsi dal contesto del 1890 ma sono stati un po’ esagerati per motivi scenografici ). Si fa largo uso di effetti speciali, ma non sono mai eccessivi e tanto esasperati da risultare fastidiosi o fuori luogo.
Una cosa carina è l’impiego di travestimenti di Holmes, che danno un tocco di stranezza in più al personaggio e sono davvero divertenti. Come tutto il film in realtà, almeno per me. In realtà mi sono chiesta perché buona parte delle volte ho riso quasi solo io in tutta la sala ( sarà che capisco l’umorismo inglese?! )…ma questa è un’altra storia.
La sceneggiatura è intelligente e spigliata, con frasi ad effetto disseminate qui e là per dare sapore ai rapporti fra personaggi ma non tanto da farne un film tendente all’assurdo o al comico, naturalmente, bensì all’ironico. Inutile dire che la maggioranza delle battute sarcastiche, spiritose o disarmanti vengono da Sherlock :)


CRITICHE E LODI PERSONALI AL FILM
Mi è piaciuto molto di più del primo, nel quale a mio avviso avevano abbondato troppo con esoterismo e atmosfera oscura, che opprimeva la trama e sottraeva spazio d’azione ai personaggi, già svantaggiati dalla necessità di presentarli. Questo secondo film, ben poco legato al precedente, è molto più agile, ed il regista ha avuto più libertà per concentrarsi sugli intrecci gialli della trama e sull’approfondimento dei rapporti personali fra i protagonisti, centrale quello fra Holmes e Watson.
L’ironia che, dicevamo prima, spezia la pellicola e le da significato…risultava eccessiva nel primo, già farcito a dovere. Anche la cultura ha il suo spazio, e sullo sfondo delle gesta mirabili dei due incomparabili compagni ormai a noi cari e noti, sentiamo le note di Schubert e quelle del Don Giovanni di Mozart. L’ho apprezzato molto, e credo che rispetti la natura intellettuale e letteraria di Holmes.
Mi pare però che ormai ci sia ben poco di attinente alle opere di Sir Arthur, ed in realtà forse non c’è mai stato. Quello di Sherlock è forse un “pretesto” per ambientare la nuova avventura di un James Bond più intelligente alla fine dell’Ottocento, perché si sa che in questo tipo di film il set storico fa sempre la sua figura? E’ stata avanzata anche questa ipotesi, io non ci credo; tuttavia devo dire che per poterlo apprezzare davvero ( con le sue contaminazioni di genere, super effetti speciali, richiami alla storia successiva l’ambientazione e le numerose scazzottate ) è consigliabile prima di entrare nel cinema fare canc  su tutto ciò che di tipicamente british c’era nello Sherlock dei libri di Conan Doyle, ed essere pronti a scoprire un nuovo, quanto mai affascinante,  Sherlock Holmes.
Allora…sarà catturante e divertente.
Voto: 8
Con affetto, 

Irene e Alessia

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6 pensieri riguardo “La nostra recensione del film "Sherlock Holmes 2 – gioco di ombre" : bellissimo!”

  1. Sherlock Holmes è un must della lettura, sono contenta riesca a trasmettere la stessa passione anche al cinema!..
    Devo assolutamente vedere il secondo episodio!
    Grazie Ragazze! :)

  2. la trama secondo me è poco chiara…mancano degli aspetti molto importanti del film
    ma per il resto ho apprezzato la complessità dell'articolo.

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