Ritorno a Cold Mountain : quante lacrime!

Proprio così. Lunedì ( 12 Dicembre ) ho potuto finalmente vedere il film di Anthony Minghella, Ritorno a Cold Mountain. Sapete quei film che sono da un sacco di tempo nella lista di quelli che vorresti vedere, ma che per una ragione o l’altra non riesci mai a guardare? Ecco, questo è uno dei tanti che sono sulla MIA lista, e che finalmente dopo mesi ne è stato depennato.

Ada regala ad Inman un libro, prima che scoppi la Guerra ed i due si debbano separare.

I due protagonisti, Inman ( Jude Law ) e Ada ( Nicole Kidman ), si incontrano nella fattoria del padre di lei, il Reverendo Monroe ( Donald Shuterland ) e si innamorano. Le testimonianze di questo amore? Qualche dolce sguardo indirizzato all’altro e un bacio, velocemente rapito sulla porta d’ingresso. Siamo nel 1864, Carolina del Nord, e scoppia la Guerra di Secessione, con la prima e furente battaglia di Petersburg. Inman, giovane e forte lavoratore, è arruolato e parte per la Guerra. Viene ferito, si ritrova ferito in un ospedale di guerra, consapevole che la vittoria non è dalla parte dei Sudisti ( la sua ) così diserta scappando dalla finestra, la foto della sua dolce amata sempre con lui nella tasca della giacca.

Inman all’inizio della sua fuga

Ada nel frattempo rimane orfana, ed essendo stata allevata come una Signorina elegante e colta, non ha idea di come mandare avanti la fattoria. Lei stessa spiega che “sa mettere i fiori in un bel vaso, ma non sa come farli crescere; sa ricamare ma non sa rammendare; sa stringere un corpetto ma non sa mungere una mucca. Tutto ciò che poteva essere utile a qualcosa e produrre qualcosa che servisse, era considerato inadatto a lei”. In paese tutti la conoscono, e le vogliono bene, così le viene mandato aiuto nelle sembianze di Ruby Thewes, pratica e forte ragazza di campagna, che non si esprime in modo raffinato ma che ritira su le sorti della fattoria, instaurando nel tempo con Ada una solida amicizia.

Ruby e Ada.

Ada si adatterà alla vita da “contadina”, comprendendo che Ruby ha ragione e che se vuole mandare avanti la fattoria deve rimboccarsi le maniche e darsi da fare, non stare sulla sedia a dondolo a leggere, rimpiangere e lamentarsi per la fame. Inizia quindi una nuova vita per lei, istruita ed elegante figlia di un Reverendo, che lascia perdere corpetti ed acconciature complicate per costruire staccionate, cucinare e piantare le verdure.

Fuori dalla Chiesa del padre, con cappello, acconciature a treccce ed abito bianco e bordeaux con trine
Trecce scomposte per tenere legati i lunghi capelli, semplice camicia e scialle messo sulle spalle alla maschile

Ogni sera Ada suona il suo pianoforte, la fotografia di Inman davanti agli occhi, e gli scrive decine e decine di lettere, che lui non riceverà mai tranne le prime tre. Il cuore dell’uno resta legato indissolubilmente all’altro, e la speranza di ritrovarsi da ad entrambi il coraggio di affrontare le proprie difficoltà. Parole come queste scrive lei al suo amato, conscia tuttavia che a lui non giungeranno

” Quel che resta del mio coraggio è riposto nella fiducia che ho in voi e
nella certezza che ho di rivedervi, quindi ve lo dico più chiaro che
posso: se state combattendo, smettete di combattere!; se state
marciando, smettete di marciare! Tornare da me….. Tornate da me…..
Questo vi chiedo. Tornate da me, tornate da me.”

La Guerra è sempre brutta e dura, tanto più se si è un disertore in fuga. Inman lotta contro la fame, le ferite, la stanchezza, i tradimenti, le tentazioni, cercando passo dopo passo, seppur lentamente, di tornare dalla sua Ada, fra le montagne fredde ma familiari della Carolina.
Tanti soprusi e tanti morti incontrano entrambi, fino a che finalmente non si ritrovano, su un sentiero ghiacciato, immerso nella neve, entrambi stanchi ed affamati. Una notte d’amore…una promessa di matrimonio…una figlia. 

” Quello che abbiamo perduto non ci verrà mai restituito, la terra non
guarirà.. troppo sangue,il cuore non guarirà.. la sola cosa che ci è
data è accettare ed imparare dal passato…”

Il film, avverto prima chi di voi non l’avesse visto, non finisce bene purtroppo, come invece tutti noi in genere vorremmo. Se lo avessi saputo, non me ne vanto, ma probabilmente non avrei iniziato neppure a guardarlo ( soffro molto quando storie alle quali mi appassiono non hanno un happy ending, perché credo che la vita ce ne offra ben pochi di finali felici…quanto meno costruiamoceli nella finzione! ). Avrei perso tuttavia certamente un bellissimo film. Mi è piaciuto molto, ed ho pianto altrettanto.
Il film è stato candidato a ben 7 premi Oscar, ed è valso ben 8 premi a Renée Zellweger ( Ruby ) come miglior attrice non protagonista, fra cui un Oscar. 
Gli attori sono tutti davvero bravi, i cosiddetti “divi del cinema” che non lo sono solo perché hanno una bella faccia ma perché sanno fare il loro mestiere.
E’ un gran film, perché riesce ad amalgamare insieme, ad intrecciare in modo efficace ma naturale, non artefatto, la descrizione delle brutture e delle atrocità della Guerra di Secessione, anche corollando la storia di scene brutali e crude, con la dolcezza e la delicatezza di un amore semplice, casto e tuttavia forte e solido, che con un solo bacio riesce a trascinare due persone attraverso le peggiori situazioni della vita umana grazie alla speranza.

Il primo bacio di Ada e Inman

Un kolossal, paragonabile a Via col vento come hanno detto alcuni critici? Non lo so, non sono un critico cinematografico giust’appunto. Posso solo dirvi che A ME  è piaciuto davvero, e non ho gusti facili, posso assicurarvelo. I temi sono importanti, trattati con quel po’ di “teatralità” che il cinema e Hollywood impongono, ma con serietà e realismo. Non è una commediola piacevole, questo no, ma è una pellicola alla quale vale la pena di dedicare un paio d’ore della nostra vita.
Vi lascio con le parole del regista, che lo definisce come più di un film sulla guerra.

«È piuttosto la storia di un percorso fisico, geografico ed
esistenziale. Un cammino di trasformazione e speranza, un accidentato
percorso interiore vissuto dai tre protagonisti, Inman, Ada e Ruby»

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Con affetto,
Irene

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2 pensieri riguardo “Ritorno a Cold Mountain : quante lacrime!”

  1. Anche io piansi fino a consumarmi per questo film, mi dispiacque così tanto per Ada e per il suo amore perduto…
    Jude Law è stato grandioso nella sua parte e anche la Kidman se l'è cavata alla grande (in Australia era decisamente un po' troppo fasulla), un film meraviglioso che doveva davvero finire in altra maniera =]
    Complimenti, una bellissima e toccante recensione di un ottimo prodotto del cinema hollywoodiano!

  2. Sono d'accordo con te,Irene,un film bellissimo
    con una storia bellissima, come pure
    gli attori, i migliori che ci sono in giro.
    Ha fatto stare male anche me,il finale,forse è per
    questo che ci è piaciuto tanto?!
    Buona settimana
    Susy x

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