Hercules Poirot – il piccolo ometto belga fa concorrenza a Sherlock Holmes

Entrambi investigatori privati che collaborano con la polizia.
Entrambi molto logici e straordinariamente abili.
L’uno nato dalla penna di un uomo, e l’altro di una donna.
Uno inglese, e l’altro francese…ups volevo dire belga! ( Non ditegli mai che è francese per carità! )
Uno alto magro e con il viso importante, l’altro basso grassoccio e con il viso a topino curioso.

Non è un caso che io abbia richiamato alla mente la figura di Sherlock Holmes parlando del collega Poirot.
Proprio la Christie, mamma di Poirot, creò questo personaggio con l’idea di inventarne uno abile come lo Sherlock di Conan Doyle ma che non gli somigliasse affatto nell’aspetto e nella conduzione delle indagini.

Hercules Poirot è diventato uno degli investigatori più noti della letteratura e del cinema internazionali.
Questo ometto grassoccio e impettito, con la testa a uovo e i pochi capelli rigorosamente lisciati con la brillantina ( incurante della pelata che sovrasta la sua testolina ) ha una capacità incredibile di sfruttare la sua intelligenza e le sue celluline grigie per svelare e risolvere qualsiasi crimine gli venga sottoposto, virtù che condivide con il suo più vecchio collega Holmes.
Talvolta lavora per conto di qualche suo cliente, altre volte invce si trova inspiegabilmente sul luogo del delitto, in genere come ospite della famiglia o della comunità dove accade l’omicidio.
In fondo Poirot conosce tutti! Ed è un po’ come Jessica Fletcher: riesce sempre ad attirare gli assassini, e così non si sa come ma dove lui è presente succede sempre qualcosa di spiacevole. E’ l’inconveniente di fare tanti tanti romanzi su un unico investigatore.

Differenze

Se in Holmes, momenti di totale calma e ozio si alternano a schizzi di agitata vitalità, disordine trambusto, Poirot mantiene la sua calma e pacatezza in maniera costante, senza farsi sconvolgere dall’aver risolto il caso o invece dall’essere in alto mare. E’ inesorabilmente fedele alla sua natura equilibrata e quieta, flemmatica direi.
L’altro un uomo prestante e signorile nell’aspetto, Poirot più somigliante ad un abitante del paese Papalla con un cervello fenomenale ma con scarso fascino.
Poirot è un uomo di cultura, e il suo sapere non si limita a ciò che serve per la sua professione come invece accade per Holmes. Profondamente diversi, ma anche ugualmente capaci.
Direi che l’intento di Aghata Christie è stato raggiunto.

Japp – Poirot – Hastings – Miss Lemon
Amici

Il suo Watson? Il caro Capitano Hastings, fedele ma un po’ tontolone. Gli altri personaggi ricorrenti nei romanzi e ben presenti nella vita di Poirot sono: Miss Lemon, la sua impeccabile e perfetta segretaria, che non dimentica mai un appuntamento o un’abitudine del datore di lavoro, e l’Ispettore Capo Japp di Scotland Yard, il quale non sopporta che sia Poirot a risolvergli tutti i casi ma che in fondo ormai gli è affezionato.

Ebbene, Hercules Poirot nasce appunto dal genio della scrittrice Aghata Christie nel 1920, con il primo romanzo “Poirot a Styles Court”, e contribuì al grande successo di questa meravigliosa e prolifica autrice.
E’ un personaggio particolare, ben delineato ed eccezionalmente riuscito.
La sua andatura veloce, a piccoli passetti con le mani dietro la schiena ed il portamento impettito; il suo sorrisetto deliziosamente antipatico sotto quei piccoli baffi che si ritocca continuamente e che porta con le punte all’insù; quella sua mania per l’ordine e la perfezione ( che lo portano ad essere davvero fissato per le sue abitudini, per l’igiene quasi eccessivo che lo rendono talvolta ridicolo ) riescono a divenire così familiari e consuete, che Hercules Poirot entra a far parte della propria famiglia. E’ un amico, e i suoi libri o film un rito piacevole che si protrae per anni.

Questo è l’elenco dei romanzi che la sua creatrice dedicò a Poirot:

Mi spiace, ma per me l’unico vero HP resta lui, David Suchet.

Caro compagno di tanti piacevoli pomeriggi fin dall’infanzia, come potevo non parlarne?

Mi raccomando…fate sempre buon uso delle vostre piccole celluline grigie!

Con affetto,
Irene

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5 pensieri riguardo “Hercules Poirot – il piccolo ometto belga fa concorrenza a Sherlock Holmes”

  1. Il caro Poirot e le sue celluline grigie,non perdo
    puntata, anche se ormai le so a memoria!!
    L'ultima ieri sera e pensa, non l'avevo mai vista!
    Che bellezza.
    Un abbraccio
    Susy x

  2. Ho divorato quasi tutti i gialli della brava Agatha da adolescente, senza riuscire mai a decidere chi amavo di più tra M. Hercule e Miss Marple (mi sono letta anche Tommy e Tuppence…). Ho nutrito bene il mio amore per l'Inghilterra!
    Adoro le sue manie e i momenti in cui, dietro la perfezione e l'impassibilità, traspare un cuore d'oro!
    Come Susy, non perdo mai le repliche dei bellissimi film tv che la BBC ha dedicato a Poirot, con uno strepitoso David Suchet.

    Mi ci voleva proprio, questo post, grazie Irene!

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