La caccia alla volpe: sport Inglese per eccellenza.

The Fox Hunt
Questo particolare tipo di caccia ha le sue origini proprio in Inghilterra, quando nella prima metà del 1500 si tentò di frenare l’eccessivo aumento di volpi ( che evidentemente prolificavano in abbondanza..) aizzando loro dietro i cani. La cosa prese piede, e alla fine del 1600 erano state selezionate apposite razze di cani, che erano state notate come particolarmente portate per la caccia. 
Con il tempo quest’attività mutò gradualmente la sua natura, da metodo di conservazione dell’economia di campagna, a sport per ricchi. Nel 1800 la caccia alla volpe divenne IL vero e proprio sport per eccellenza della Gran Bretagna ( insieme al cricket e un paio di altri). Tuttavia si estese anche in altri paesi, come ad esempio in America.
Passatempo sia per uomini che per donne, la caccia alla volpe era uno sport molto seguito, anche se altrettanto criticato dai vari movimenti per la protezione degli animali che sorsero nei primi anni del 1900. 
George Washington partecipa ad una battuta di caccia alla volpe in Virginia, America.
La caccia alla volpe durava tutta la giornata, era fatta da signore e signore spesso a cavallo, ma alcuni dei quali a piedi ( ad esempio capitava che le signore meno giovani o coloro che non erano in vena di cacciare seguissero gli altri a piedi per poi consumare insieme un picnic) ed ognuno dei quali aveva una muta di cani, in genere beagle, addestrati appositamente per seguire le tracce della volpe.
Mi immagino lo spasso di vedere “robusti” signori come quello che potete vedere nell’immagine qui sotto a sinistra, in prima fila, lanciarsi all’inseguimento della volpe con il fiatone, tanto il cavaliere quanto il povero cavallo!
Era non solo un’occasione per fare del sano sport e per divertirsi, ma era anche un modo per passare del tempo insieme e svagarsi anche fra uomini e donne, cosa che come sappiamo non era semplicissima all’epoca. In campagna, all’aperto, senza i confini definiti di un salone da ballo o di un salotto…le cose erano un pizzico più facili, se così possiamo definirle ricordando che siamo nell’Ottocento ( e precedenti) .
Come si svolge
La battuta ha inizio quando i cani vengono lasciati liberi nella zona in cui si pensa possano trovarsi le volpi. Se il branco di cani riesce a fiutare la traccia della volpe questi cominciano a correre seguiti a ruota dai cacciatori. La caccia finisce quando la povera volpe viene uccisa o riesce a sfuggire ai cani nascondendosi in qualche tana. Come spiega Wikipedia:

I rituali sociali sono importnati nella caccia, anche se essi sono perlopiù caduti in disuso al giorno d’oggi. Uno dei più importanti è il blooding: questa cerimonia coinvolge il maestro di caccia o un cacciatore predisposto a questa cerimonia il quale, dopo l’uccisione della volpe, prende un po’ di sangue e unge le guance di un nuovo iniziato alla caccia, solitamente un bambino.Altra pratica comune era quella di tagliare la coda (brush) i piedi (‘pads’) o la testa (‘mask’) per poi imbalsamarli ed esporli come trofei. Entrambe queste antiche pratiche, ad ogni modo, sono state abbandonate durante il corso del XIX secolo 

In genere la caccia alla volpe veniva fatta da Novembre a Febbraio. Nei mesi di Settembre e Ottobre si praticava un particolare tipo di caccia alla volpe, ovvero il “Club Hunting” anche chiamato “Autumn Hunting” per ovvi motivi.Consisteva in battute di caccia più piccole e meno ufficiali durante le quali venivano addestrati e/o allenati i cani per le battute ufficiali dei mesi successivi. 
In genere enivano fatti rinfreschi e riunioni sociali nelle case private o nei club nei giorni precedenti alla battuta. 
Abbigliamento
Una tipica tenuta da cavallerizza del periodo Vittoriano    
Le donne, che abbiamo detto partecipavano anche loro a quest’attività sebbene in misura certamente minore degli uomini, indossavano le tenute da cavallerizza, aderenti e molto semplici ( senza tanti fronzoli e decine di sottogonne) così da essere più comode possibile. Immancabili erano il cilindretto, la frusta e i guanti. Oggi le donne che praticano la Fox Hunting, vestono praticamente come gli uomini, con giacche dal taglio femminile e pantaloni da cavallerizza. In genere la giacca è nera.
“moderno” partecipante alla caccia alla volpe
La tenuta degli uomini non è poi cambiata notevolmente nel corso dei secoli. Stivali, marroni o neri, pantaloni chiari da cavallerizzo, giacca lunga, frusta e talvolta bastone. 
L’unica cosa che è cambiata è il cappello. Prima si usava il cilindro, ora si usa il cap a cavallo, e il tipico basco inglese che potete vedere nell’immagine qui sopra.
La giacca può essere rossa ( tradizionale), nera o grigia, verde scura, beige o in tessuto inglese. Alcuni esempi di seguito.
I ruoli
Come in ogni sport, e tanto più che essendo inglese, nella caccia alla volpe ci sono ruoli ben definiti per i partecipanti. Ecco l’elenco con i loro compiti.
  • Maestro di Caccia o Joint Master of Fox Hounds è colui che predispone la responsabilità finanziaria della battuta di caccia e l’andamento dell’attività sportiva.
  • Segretari onorari sono volontari (solitamente uno in America, due nel Regno Unito), che si preoccupano di raccogliere le quote di iscrizione tra i partecipanti alla battuta di caccia.
  • Kennelman o Huntsman si assicura che i cani ritornino al gruppo ed è responsabile della direzione del gruppo. Solitamente utilizza un corno per richiamare i cani o il gruppo.
  • Whippers-in (o “Whips”) sono assistenti dell’Huntsman. Il loro principale impiego è quello di impedire che i cani lottino tra loro o con altri animali che non coinvolgano la caccia alla volpe. Per aiutarsi in questo scopo essi dispongono di una frusta.
  • Terrier man colui che ha il compito di uccidere la volpe stessa ed ha il compito anche di scavare nella tana della preda
Un attempato Join Master.
La caccia alla volpe oggi
Oggi le volpi sono animali protetti, e in particolare dal 2005 in Gran Bretagna la caccia alla volpe tradizionale (con muta di cani e cavalli, come si è soliti immaginare) è stata definitivamente abolita. Spesso ci si limita ad inseguire un cavaliere che rappresenta la volpe. E meno male povere piccine!
Con affetto, 
Irene
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10 pensieri riguardo “La caccia alla volpe: sport Inglese per eccellenza.”

  1. La caccia alla volpe è una cosa che mi ha sempre inorridito…Mute di cane e decine e decine di uomini a cavallo sulla scia di una piccola ed indifesa volpe. A prescindere dal fatto che sono inorridita da qualunque forma di caccia, trovandolo uno 'sport' veramente barbaro, la caccia alla volpe è veramente l'apoteosi del ridicolo, per me. Però devo ammettere che gli abiti usati per questo gioco violento mi piacciono, e rappresentano in tutto e per tutto lo stile british^^ Sono contenta di sapere che dal 2005 la caccia alla volpe sia stata abolita! Bellissimo articolo, come sempre^^

  2. Post interessante come al solito! Mi fa piacere che sia stata abolita la caccia alla volpe. Dalle mie parti se ne vedono sempre di meno purtroppo, ma soprattutto in inverno le volpi sono bellissime. Hanno una pelliccia fantastica e i piccoli sono dolcissimi. Putroppo scappano e hanno molta paura. Mi piacerebbe tanto poterli accarezzare..:)

  3. Molto interessante questo post, aiuta a capire quale rito sociale fosse questa discussa caccia alla volpe. Certi suoi rituali (come il sangue dell'animale spalmato sulle guance del novellino) confermano la sua inutile barbarie. Ai nostri tempi, queste attività “ricreative” che prevedono il maltrattamento degli animali potrebbero essere abbadonate. Purtroppo, gli interessi speculativi lo impediscono… Ma è un altro discorso.
    Brava Irene per questo approfondimento!

  4. Sarà anche crudele tutto ciò, amo gli animali
    perciò odio la caccia! Ma quando vedo quei quadri
    raffiguranti la caccia alla volpe, i vestiti che
    indossano i cacciatori. i cavalli e quei prati verdi…..come mi piacciono! Ne ho qualcuno
    anch'io appeso in sala!
    Ragazze ho un pensierino per voi,passate da me?
    magari venite a cavallo eh eh!
    Affascinanti come sempre i vostri post1
    Ciao vi aspetto, Susy

  5. SOno d'accordo con te Susy, anche a me la caccia in sé non piace affatto, ma quelle immagini…adoro andare a cavallo, e se potessi farlo vestita così e galoppando su quelle verdi colline inglesi…non avrei problemi a prendere parte ad una battuta di caccia alla volpe, anche se certamente non sarei io a prendere quella povera bestiola!

  6. L'ennesima conferma che, grattando un pò la superficie civilizzata, emerge l'essenza barbara dell'uomo. Proprio vero: qui mancano secoli di civiltà; come diceva il personaggio di Alberto Sordi in un celebre film, rivolgendosi ad un ufficiale inglese:- “I miei antenati avevano già l'acqua corrente quando i vostri si dipingevano ancora la faccia di blu!”
    Ora se la dipingono di rosso. Per fortuna che tale barbarie è stata abolita, era una vera vigliaccata spacciata per passatempo elegante.
    Lucilla

  7. Dopo molto tempo rileggo con piacere questo post, che illustra così accuratamente il rituale passato e presente della caccia alla volpe. A mio avviso sarebbe interessante riproporla, ad es una volta l'anno in occasione di determinate ricorrenze. Penso sia molto divertente per chi la pratica e un'ottima occasione per pensare ed ammirare il fascino intramontabile di cavalieri ed amazzoni.
    Con affetto,
    Daniele

  8. Dopo molto tempo rileggo con piacere questo post, che illustra così accuratamente il rituale passato e presente della caccia alla volpe. A mio avviso sarebbe interessante riproporla, ad es una volta l'anno in occasione di determinate ricorrenze. Penso sia molto divertente per chi la pratica e un'ottima occasione per pensare ed ammirare il fascino intramontabile di cavalieri ed amazzoni.
    Con affetto,
    Daniele

  9. Come al solito, l'ignoranza sulla caccia è impressionante. Mi diverte sempre come per le persone sia perfettamente accettabile uccidere ratti e topi in modi atroci mentre alcuni animali eletti e romanticizzati siano giudicati troppo carini per essere abbattuti. Eppure anche le volpi portano malattie.

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