L’ultima moglie di Enrico VIII: la Regina Vedova

Davvero un bel libro!
L’ho letto in appena quattro giorni, perché mi ha coinvolta molto. Narra la storia della vita di Catherine Parr, una giovane donna che nasce alla corte di Enrico VIII e della prima moglie, la regina Caterina, in quanto sua madre era dama della regina. Dopo vari matrimoni ( Edward, Lord Borough ;  John Neville, III Barone Latymer … ) sposa Re Enrico VIII, ormai anziano e con alle spalle già cinque mogli. Nel libro si racconta che fra i due ci fosse da lunga data un’intesa particolare, e che dal momento che Catherine si trovava alla corte anche durante i precedenti matrimoni del Re, che fosse divenuta sua amica e confidente.
Alla morte di Re Enrico, Catherine sposò Thomas Seymour, con il quale aveva instaurato una relazione già come baronessa di Latymer, e con il quale continuava a vedersi anche come sposa di Enrico. Catherine morirà dopo aver dato alla luce la figlia di Thomas Seymour, Mary.

E’ un’interessante lettura, almeno così mi è parsa, non tanto per la storia che già più o meno conoscevo e che comunque si può leggere in qualsiasi enciclopedia, compresa Wikipedia, o su una buona biografia.
Racconta di una donna coraggiosa e intelligente, oltre ad essere molto bella, e attraverso i suoi occhi ci racconta gli intrighi, le brutture e le meschinità alle quali si andava incontro a Corte, soprattutto essendo una donna e persino essendo Regina. Potremmo immaginarcelo come un ruolo che doni alla donna potere, autorità e libertà, quanto meno di se stessa, e invece no. Non a quel tempo. Era proprietà del Re esattamente come qualsiasi altra cosa si trovasse su suolo inglese. E racconta anche parallelamente la storia di un uomo particolare,Enrico, forte e imponente ( fisicamente come nella personalità e nell’autorità che aveva) del profondo egoismo e lunaticità di cui è capace l’essere umano e di quanto queste siano pericolose associate al potere: Enrico fece decapitare due mogli, creò una nuova religione per poter divorziare e in pratica si disinteressò di tutti i figli perché non ero maschioni forti e robusti come lui.
E’ anche realistico nelle descrizioni delle piccole cose quotidiane come l’igiene, pressoché assente, e le relazioni fisiche e personali fra persone.
Come dico io, riporta sia i profumi che i puzzi!

E con questa splendida frase risolutiva, ve lo consiglio e vi lascio. Oggi post breve!

Con affetto, 

Irene

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9 pensieri riguardo “L’ultima moglie di Enrico VIII: la Regina Vedova”

  1. Non conoscevo questo libro, che peraltro parla di personaggi storici che mi hanno sempre interessato molto. Me lo appunto per future letture. Hai mai letto le Sei mogli di Enrico VIII, di Antonia Fraser? Leggendo quanto scrivi in questa recensione, credo che ti piacerebbe. Grazie per la segnalazione!

  2. Mmmh! Sembra molto interessante,spelcialmente
    per le descrizioni quotidiane, sono cose
    che mi intrigano.
    Grazie del consiglio, appena ho finito i miei,
    ( ne ho più di cinque che mi aspettano!!)corro
    a prenderlo.
    E ora mi prendo il premio!
    Grazie ancora

    SUSY

  3. Cara Irene,
    grazie per questa nuova recensione su un titolo che non conoscevo e che, dopo quello che hai scritto, adesso inserirò in WL! :D
    Ti ringrazio, inoltre, per il tuo commento al post su Ragghianti, è un onore conoscerne una parente che condivide la mia stima per i suoi scritti! :D Studio da sempre Arte e Storia dell'Arte, perciò i suoi insegnamenti sul linguaggio visivo di tale materie, come nella Critica d'Arte e nell'immagine in genere, sono un punto di riferimento importante per me! Finalmente, una mostra a Lui dedicata! Non vedo l'ora di vederla! :D
    E tu andrai a vederla?
    Un caro saluto e grazie di nuovo!

  4. @Claire: Spero davvero di poterci essere. Se dovessi riuscire ad essere presente, mi farebbe piacere incontrarti! Chissà se ci troveremo…!
    E' un piacere per me vedere che mio nonno non è dimenticato, come ti ho detto, e che tutto il suo lavoro è ancora tenuto in considerazione…almeno da chi si occupa del settore.

  5. Fino qualche mese fa conoscevo C. Erickson come una molto brava biografa (ne ho lette tre delle sue biografie, e mi sono piacute tutte tre moltissimo), così ero rimasta abbastanza sorpresa vedendo questo romanzo in libreria… l'ho preso (quasi a occhi chiusi), e ammetto, ho provato un vero piacere leggendolo – fino a tal punto che mi sono chiesta come mai non ha scritto prima i romanzi….
    Secondo mio punto di vista, Erickson ha seguito il filo condutore di Philippa Gregory (che io amo tantissimo), ma con un suo tocco personale ha saputo rendere grazia a questo personaggio un po' “dimenticato” dalla storia.
    Spero solo che tornerà presto a deliziarci con altro suo nuovo romanzo….

    A presto,
    Ziamame

  6. Sembra davvero interessante questo libro! Ci farò un pensierino! Come sempre dai ottimi consigli. Ho appena visto che un'intera collezione della Newton Compton è a 4,90 euro. Ci sono Baudelaire, la Alcott, D'Annunzio, Conan Doyle, ovviamente Jane Austen Goethe, Hesse…solo per fare dei nomi ma tantissimi altri! Solo per informazione. ;) ciao

  7. Ciao Ziamame,
    concordo con quello che hai scritto.

    Adoro anche io Philippa Gregory, ho acquistato e letto quasi tutti i suoi romanzi, e mi sto appassionando lo stesso ai romanzi di Carolly Erikson.

    Saluti,
    Veronica.

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