Le Narrow Boat e il sistema di canali in Gran Bretagna

No, non parliamo di televisione.

immagine moderna di un canale

Oggi vi posto un approfondimento un po’ particolare che spero troverete interessante. Siamo nel periodo della Rivoluzione Industriale ( XVIII secolo), e l’Inghilterra vive come sappiamo un periodo di grande sviluppo economico. Fino ad ora per trasportare le merci venivano usati principalmente bestie da soma e da tiro, come i cavalli. Le produzioni però sono in grande aumento, e soprattutto d’inverno il trasporto sulle strade diventa praticamente impossibile a causa del fango e delle buche profonde scavate dal passaggio di carri ( in Inghilterra soprattutto, dal momento che non smette un attimo di piovere e praticamente tutta la terra battuta diventa fango!)
Così si pensò di utilizzare il trasporto via acqua, anche per i piccoli carichi, certo più agevole e rapido.
Nel 1761 il duca di Bridgewater ( anche dal nome…!) fece scavare un canale per trasportare il carbone estratto nelle miniere di sua proprietà e venderlo a Manchester, distante 16 chilometri ( ora una sciocchezza ma allora una distanza considerevole). Questo andò a vantaggio del duca, ma anche dei compratori perché rese possibile dimezzare il prezzo del carbone.
Nel 1790 un progetto più ambizioso, il sistema di canali di Grand Cross, permise di collegare quattro importanti fiumi e cogiungere così il cuore industriale dell’Inghilterra ai porti marittimi.

COSTRUZIONE E UTILIZZO

Esperti ingegneri escogitarono ingegnosi metodi di costruzione per incanalare l’acqua lungo il terreno. Gli acquedotti, i tunnel, le chiuse e i ponti realizzati sono considerati tuttora imprese straordinarie. Furono costruite le narrow boat cioè chiatte di legno, lunghe 20 metri e larghe 2, per trasportare grossi carichi di carbone, mattoni, calce ma anche farina. Queste imbarcazioni erano trainate da cavalli, che camminavano lungo le alzaie ( l’argine del canale, la riva ) e insieme all’equipaggio garantivano che il lavoro non si fermasse mai e che il servizio fosse espresso e veloce anche per i carichi più urgenti.

Lungo certi canali c’erano tiri di cavalli, sostituiti a intervalli regolari, che trainavano i battelli fluviali. Come le barche veloci, anche i battelli avevano la precedenza sulla altre barche ( un po’ come le ambulanze nel traffico stradale). E su questo diritto non si discuteva: sul canale di Bridgewater avevano una grande lama montata a prua con la quale tagliavano le gomene di qualsiasi imbarcazione intralciasse il loro percorso ( un po’ come le stesse ambulanze di prima, che se non ti sposti ti travolgono). Nati per il trasporto delle merci, i canali cominciarono quindi ad essere utilizzati anche per il trasporto di persone, rendendo possibile anche per la gente comune coprire lunghe distanze comodamente e a buon mercato.

LA VITA A BORDO
narrow boat “moderna”

La vita su una narrow boat era dura; il lavoro del barcaiolo era pesante e molto spesso pericoloso ( ogni tre per due ne finiva qualche d’uno in acqua). Essendo sempre in viaggio non avevano opportunità di farsi una qualche istruzione e finivano per essere completamente isolati dal mondo esterno. Intorno al lavoro sulle narrow boat si sviluppò quindi una vera e propria comunità a sé. E come ogni comunità acquisì le proprie peculiarità, ad esempio l’artigianato. Le imbarcazioni venivano decorate con immagini di paesaggi dai colori vivaci, motivi floreali e geometrici sulla facciata esterna e all’interno della poppa, che ospitava la moglie e i figli del barcaiolo. Lo spazio interno era molto ristretto e così si ingegnarono con arredi ribaltabili. ( letti a scomparsa e cassapanche…un po’ come oggi per le moderne camere da letto 2×2) Si faceva di tutto per farla assomigliare il più possibile ad una casa: gli scaffali erano quindi ornati di merletti, si usavano le porcellane e il fuoco dei fornelli donava alla “stanza” un’atmosfera calorosa e accogliente.

IL DECLINO DEI CANALI E IL LORO ATTUALE IMPIEGO

Nel 1825, quando la costruzione della rete dei canali era quasi ultimata, George Stephenson inaugurò la Sockton and Darlington Railway, la prima ferrovia aperta al pubblico di treni a vapore. Nel giro di vent’anni le ferrovie avevano quasi del tutto rimpiazzato l’uso dei canali, che iniziarono quindi il loro declino. Alcuni furono addirittura acquistati da compagnie ferroviarie per fronteggiare la concorrenza. Il declino proseguì dopo la prima guerra mondiale a motivo della costruzione di strade nuove e quindi meglio praticabili. Nessuno credeva che i canali sarebbero sopravvissuti a lungo.
Tuttavia, grazie al lavoro tenace di singoli e anche di qualche gruppo svolto negli ultimi 50 anni possiamo dire che non è andata così. Anche se lungo i canali si vedono ancora barche da carico, altre sono state trasformate in abitazioni permanenti o imbarcazioni da crociera. Attualmente si possono percorrere più 3.000 chilometri di canali, ammirando alcuni dei più belli e incontaminati paesaggi inglesi. Gli appassionati hanno rispolverato vecchier tradizioni, e i festival che si tengono regolarmente sui canali le fanno conoscere a un pubblico più vasto. Grazie alla popolarità di queste imbarcazioni, attualmente lungo i canali ci sono più narrow boat che nel periodo di massima attività commerciale. I canali stessi vengono restaurati allo stesso ritmo in cui venivano scavati 200 anni fa.
Lungo le rive dei canali sono stati creati numerosi parchi; così le alzaie, prima usate principalmente dai poveri cavalli da tiro, ora sono usate da pedoni, ciclisti e pescatori che hanno la possibilità di ammirare panorami e paesini caratteristici fino ad ora pressoché sconosciuti.
La costruzione della rete di canali in Gran Bretagna ha aperto la strada ad un periodo di cambiamenti drastici, in certi casi anche in peggio. Paradossalmente oggi proprio quei canali offrono una via d’uscita dallo stress della vita moderna ( la classica ora d’aria dopo il lavoro).

Spero troverete interessante questo particolare post.

Con affetto,

Irene

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5 pensieri su “Le Narrow Boat e il sistema di canali in Gran Bretagna

  1. A questo punto posso ritenermi pienamente soddisfatta! Avere i complimenti di uno che come lei se ne intende è davvero molto importante per noi. Continueremo sicuramente…con maggior forza che mai!

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