L’adozione

Ciao a tutti. Questo post è dedicato ad un argomento particolare: l’adozione. Spesso nei libri si trovano storie di bambini che vengono adottati o cresciuti da famiglie diverse da quella originale. Cito solo i primi che mi vengono in mente:
  • Fanny Price in Mansfield Park (Jane Austen) viene cresciuta fin da bambina in casa degli zii quasi come una figlia;
  • Estella Havisham in Grandi Speranze (Charles Dickens) che viene cresciuta da Miss Havisham per vendicarsi degli uomini;
  • Heathcliff in Cime Tempestose (Emily Brontë) è un orfano portato a casa da Mr. Earnshaw;
  • David Copperfield (Charles Dickens) viene a trovarsi orfano.
L’adozione ha origini molto antiche. Già il Codice di Hamurabi, per esempio, dettaglia lungamente i diritti degli adottanti e le responsabilità degli individui adottati. Anche nel mondo romano l’adozione era molto praticata tanto che alcuni imperatori, ad esempio Traiano, erano figli adottivi.
Dopo la caduta dell’impero romano e nel corso del Medioevo l’adozione venne abbandonata: le discendenze familiari di sangue erano considerate sempre più importati per stabilire possedimenti ed eredità. Una dinastia che mancava di un erede legittimo veniva sostituita, contrariamente a come era invece accaduto durante l’impero romano.
Lo sviluppo legislativo dell’epoca dimostra l’avversione per la pratica dell’adozione: nell’English Common Law (1066) non era consentita poiché contraddiceva le consuete regole di eredità.
Con la nascita e lo sviluppo della borghesia, che aveva minori interessi ereditari per i possedimenti terrieri, l’adozione tornò ad essere praticata. I bambini abbandonati od orfani, che prima trovavano una collocazione solo nell’ambito della Chiesa, iniziarono ad essere adottati sia da famiglie che da società.
Infatti, per tutto il diciannovesimo secolo, non essendo ancora presenti leggi che regolamentavano l’adozione, spesso i bambini venivano utilizzati come un mezzo per ottenere manodopera a buon mercato (si veda la storia di David Copperfield), sia nelle fabbriche che nelle case private.
Per quanto riguarda le adozioni in ambito di famiglia spesso esse erano solamente accordi privati tra l’adottante e l’adottato, che molto spesso era un parente più o meno stretto (es. un nipote rimasto orfano). Accadeva spesso che questi fossero nominati eredi attraverso dei contratti depositati presso avvocati e notai dell’epoca, come facilmente si poteva essere diseredati se vittime di scandali.
A volte un bambino poteva essere accolto informalmente nella famiglia senza redigere alcun contratto formale ed essere cresciuto ugualmente come un figlio, a volte anche se i genitori erano vivi. Diversamente da come siamo abituati oggi, l’interesse maggiormente tutelato era quello di chi adottava, anche se l’adottato ne traeva ugualmente beneficio.
Le prime leggi moderne sull’adozione vennero promulgate in America nel 1851. Solo molto più tardi le adozioni cominciarono ad essere regolamentate anche in Inghilterra: la prima legge sull’adozione venne promulgata solamente nel 1926. Spero di aver chiarito le idee sull’argomento dell’adozione.
A presto.
Alessia
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